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Design for Schools: il gioco IED per progettare le aule del futuro

06 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Ripensare gli spazi scolastici non è più solo una questione per architetti e dirigenti, ma diventa un processo collaborativo che mette allo stesso tavolo alunni, insegnanti e designer. Si chiama Design for Schools ed è l'innovativo kit di co-progettazione presentato dall'Istituto Europeo di Design (IED), in collaborazione con GAM Gonzagarredi Montessori, in occasione della quattordicesima edizione di Maker Faire Rome - The European Edition. L'obiettivo è superare il modello d'aula tradizionale per costruire ambienti di apprendimento dinamici e su misura.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che la maggior parte delle scuole italiane risponde ancora a un'impostazione didattica superata, caratterizzata da banchi allineati, lezioni frontali e cattedra posizionata al centro dell'attenzione. Con Design for Schools non si propone un modello preconfezionato di "aula del futuro", ma si fornisce uno strumento pratico affinché ogni comunità scolastica possa progettare la propria soluzione ideale.

Come funziona il kit: arredi in miniatura e lavagna magnetica

Il cuore del progetto è un sistema che unisce elementi fisici e tecnologia digitale. La base di partenza è un gioco di cooperazione che utilizza repliche in scala ridotta dei veri arredi scolastici (tavoli, sedie, librerie e moduli componibili) realizzati da GAM Gonzagarredi Montessori, storica azienda del settore da sempre legata al metodo montessoriano.

Questi piccoli arredi in miniatura fungono da vere e proprie pedine. I partecipanti – che siano bambini, docenti o progettisti – possono posizionarli e spostarli su una grande lavagna magnetica che rappresenta la pianta dell'aula, della biblioteca o dei laboratori. Questo approccio ludico e tattile permette di visualizzare immediatamente le relazioni spaziali, testare diverse configurazioni e discutere in tempo reale i flussi di movimento e le modalità di interazione all'interno dello spazio scolastico.

L'integrazione con l'intelligenza artificiale e la modellazione 3D

La vera innovazione di Design for Schools risiede nel dialogo tra la dimensione fisica e quella digitale. Una volta definita la disposizione ideale sulla lavagna magnetica, entra in gioco un software sviluppato appositamente per il progetto.

Il programma è in grado di riconoscere la disposizione delle pedine fisiche e di ricostruire istantaneamente l'ambiente in tre dimensioni. Successivamente, grazie al supporto dell'intelligenza artificiale, il sistema genera una visualizzazione realistica e immersiva dello spazio immaginato dai partecipanti. In questo modo, i bambini e gli insegnanti possono "entrare" virtualmente nell'aula che hanno appena co-progettato, valutandone l'efficacia prima di procedere a qualunque intervento reale.

Un lavoro di squadra interdisciplinare

Il progetto è frutto di un percorso sinergico che ha visto la collaborazione attiva di studenti e docenti provenienti da diverse aree formative dell' Istituto Europeo di Design (IED).

L'iniziativa dimostra come il design partecipativo, supportato dalle nuove tecnologie, possa diventare uno strumento concreto per trasformare la scuola in un luogo più accogliente, inclusivo e flessibile, capace di adattarsi alle esigenze della didattica contemporanea.

Fonte: ANSA

Tags: scuola cronaca innovazione didattica
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