Gli organici in deroga per le scuole del cratere sismico del Centro Italia sono già pronti e definiti in anticipo rispetto all'avvio del nuovo anno scolastico. A darne notizia è il sottosegretario all'Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, sottolineando la svolta operativa per gli istituti dei territori colpiti dal terremoto del 2016.
Per la prima volta dopo anni di rinvii e nomine dell'ultimo minuto, i plessi scolastici situati nei comuni dell'area appenninica tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo potranno contare sulla copertura dei posti sia per il personale docente sia per il personale ATA prima che suoni la prima campanella di settembre.
Deroghe sul numero minimo di alunni per classe
La continuità didattica nelle zone montane e interne colpite dagli eventi sismici del 2016 rappresenta una sfida complessa a causa del continuo spopolamento e delle difficoltà logistiche. Per evitare la chiusura dei plessi e la formazione di classi pollaio o accorpamenti disagevoli, la normativa vigente consente l'istituzione di classi in deroga ai parametri numerici ordinari previsti dal DPR 81/2009.
I provvedimenti autorizzati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito consentono di mantenere attivi i corsi di studio anche in presenza di un numero ridotto di iscritti per classe, garantendo il diritto allo studio e un presidio presidio sociale indispensabile per le comunità locali.
Un segnale di stabilizzazione per la rete scolastica
Come precisato dall'esponente del Governo, il completamento tempestivo delle procedure di autorizzazione degli organici straordinari consente agli Uffici Scolastici Regionali coinvolti di procedere con l'assegnazione delle cattedre e dei posti ATA evitando i consueti ritardi di inizio anno.
Questo passaggio si inserisce all'interno delle misure a sostegno dei territori del cratere, finalizzate non soltanto alla ricostruzione materiale degli edifici scolastici ma anche alla tenuta del tessuto sociale ed educativo della dorsale appenninica.
Cosa cambia per le scuole e le famiglie
L'assegnazione anticipata dei posti garantisce vantaggi diretti per il funzionamento delle scuole territoriali:
- Continuità didattica: le scuole conoscono in anticipo i docenti assegnati alle classi, agevolando la programmazione didattica;
- Plessi aperti: salvaguardate le sedi scolastiche nei piccoli comuni a rischio chiusura per calo demografico;
- Servizi ATA completi: copertura garantita per la vigilanza, la pulizia e le segreterie scolastiche fin dal primo giorno di lezioni.
Le graduatorie e le operazioni di attribuzione degli incarichi proseguiranno ora attraverso gli uffici territoriali secondo il calendario delle operazioni d'inizio anno scolastico stabilito dalle singole direzioni regionali.
Foto di copertina: José Luiz — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons




