L'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione (INVALSI) promuove periodicamente iniziative di confronto dedicate all'innovazione didattica. Si precisa che, allo stato attuale, non risultano bandi ufficiali dell'Istituto con scadenza al 6 settembre 2026 per la presentazione di "call for paper" su buone pratiche didattiche; si invitano pertanto gli interessati a verificare sempre la pubblicazione di avvisi ufficiali sui canali istituzionali dell'ente.
L'iniziativa mira a valorizzare le cosiddette "buone pratiche": progetti, percorsi metodologici o strategie di intervento che, partendo dall'analisi dei risultati delle prove standardizzate, hanno permesso di migliorare i processi di apprendimento degli studenti o di contrastare fenomeni di dispersione scolastica.
Come partecipare alla selezione
Qualora venissero indette future selezioni, la call for paper sarebbe rivolta a tutto il personale scolastico. Per sottoporre la propria candidatura, è necessario accedere al portale ufficiale dell'Istituto all'indirizzo invalsi.it, consultando gli estremi del bando (codice identificativo e link diretto al documento di indizione) che verrebbero pubblicati nella sezione dedicata. I criteri di valutazione adottati dalla commissione tecnica includono solitamente l'originalità della proposta, la coerenza metodologica, l'efficacia dei risultati documentati e la replicabilità dell'esperienza in altri contesti scolastici.
Le proposte dovranno evidenziare chiaramente:
- Il contesto di riferimento (ordine e grado di scuola, area geografica).
- Le criticità individuate attraverso i dati INVALSI.
- Le strategie didattiche messe in atto per affrontare tali criticità.
- I risultati ottenuti e la trasferibilità dell'esperienza in altri contesti scolastici.
L'importanza dei dati per la didattica
L'obiettivo dell'iniziativa non è la mera raccolta statistica, ma l'integrazione del dato nel dibattito pedagogico. Come ribadito più volte nelle linee guida dell'Istituto, il dato non deve essere considerato un punto di arrivo, bensì uno strumento diagnostico che permette ai docenti di riflettere criticamente sulle proprie metodologie, favorendo una personalizzazione dell'insegnamento che risponda ai bisogni reali del gruppo classe.
Il seminario rappresenterà un momento di confronto nazionale, utile non solo per dare visibilità ai progetti più innovativi, ma anche per creare una rete di scambio tra istituzioni scolastiche che operano in contesti simili. La condivisione di tali esperienze si inserisce, inoltre, nel quadro del miglioramento del sistema scolastico nazionale, in linea con quanto previsto dal testo unico sulla scuola e dalle direttive ministeriali in materia di autovalutazione.
Prossimi passi
Dopo la chiusura di eventuali bandi, una commissione tecnica valuterà le proposte pervenute secondo i criteri prestabiliti. Le scuole selezionate saranno contattate direttamente dagli uffici competenti per definire le modalità di presentazione dei lavori durante l'evento seminariale. Si raccomanda di consultare periodicamente il sito istituzionale per eventuali aggiornamenti o integrazioni alla procedura di candidatura.
Per i docenti e i dirigenti, questa rappresenta un'occasione importante per dare valore al lavoro di ricerca-azione svolto durante l'anno scolastico e contribuire attivamente al dibattito nazionale sulla qualità della formazione.




