Il sole di un mattino di ottobre baciava le distese di un campo di colture mentre un gruppo di studenti, armati di caschi e abbigliamento tecnico, si preparava a scoprire un nuovo modo di imparare. L’Istituto Agrario N. Pellegrini di Sassari, lungo la strada del 15 di Marino, ha inaugurato un innovativo campo di volo per droni dedicato alla formazione scolastica. L’inaugurazione, organizzata dalla dirigenza dell'istituto, è stata accompagnata dalla consegna di borse di studio e dalla presentazione del progetto “Fai volare la tua scuola”.

Una giornata che prende il volo

Il progetto, nato dalla volontà di avvicinare gli studenti alle tecnologie dell’agricoltura di precisione, ha trasformato un’area di terreno in un laboratorio UAS (Unmanned Aircraft System). Gli allievi hanno così l'opportunità di osservare e studiare l'impiego di mezzi aerei a pilotaggio remoto avanzati, come i droni multirotore per uso agro-industriale della serie T‑50, capaci di raggiungere i 45 km/h con un peso massimo al decollo fino a oltre 90 kg. Questi mezzi professionali a più rotori, progettati per operare con precisione sulle colture, consentono attività di semina, irrorazione mirata e monitoraggio del suolo con grande efficienza operativa.

Il quadro normativo e la sicurezza del volo

L’impiego dei droni a fini didattici e professionali si inserisce nel quadro delineato dal regolamento europeo EASA, che suddivide le operazioni in categorie Open, Specific e Certified in base al livello di rischio operativo e alle caratteristiche del mezzo. Se l'addestramento di base e le simulazioni possono avvenire nell'ambito della categoria Open con specifici attestati di pilotaggio, l'utilizzo sul campo di droni agricoli pesanti richiede l'inquadramento nella categoria Specific, con relative autorizzazioni o scenari standard definiti sotto la vigilanza di ENAC, assicurando che tutte le attività nel campo di volo si svolgano nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza e con piloti appositamente qualificati.

Il ruolo della didattica induttiva

Dalla dirigenza scolastica è stato evidenziato come il drone rappresenti “una leva di apprendimento e una palestra per una didattica induttiva, che parte dalla motivazione pratica e conduce alla comprensione dei principi fisico-tecnici e informatici necessari”. Gli studenti imparano a pianificare le missioni di volo, a valutare i fattori di rischio meteorologico e normativo, nonché a gestire ed elaborare i dati telemetrici e multispettrali acquisiti durante le operazioni.

Collaborazioni che aprono le porte

Il campo di volo è stato concepito come uno spazio di raccordo con il territorio e le istituzioni. L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di rappresentanti di enti regionali per la ricerca e lo sviluppo agricolo come Agris, Laore, Argea, del CNR, dell'ITS di settore e del mondo accademico, uniti dall'obiettivo comune di promuovere percorsi di formazione specialistica orientati all’agricoltura 4.0 e aperti a future sinergie operative e istituzionali.

Il laboratorio droni: team e formazione

Il percorso progettuale del laboratorio vede impegnato un team multidisciplinare di docenti e istruttori qualificati, che guidano gli studenti dalle basi teoriche della navigazione aerea fino alle esercitazioni pratiche di rilievo e sensoristica. Per l’anno scolastico 2026/2027, le attività formative si arricchiscono di nuovi moduli specialistici, offrendo agli studenti percorsi mirati all'acquisizione delle competenze tecniche necessarie per il conseguimento dei patentini e delle abilitazioni al volo.

Il futuro del campo di volo

Il progetto “Fai volare la tua scuola” mira a integrare stabilmente l’uso degli UAS nelle attività curricolari dell’Istituto. Oltre alla sperimentazione di tecniche di semina e trattamento localizzato, il programma prevede l'impiego intensivo della fotogrammetria per la mappatura del territorio e l’acquisizione di indici di vigore vegetativo, elementi fondamentali per la gestione sostenibile e razionale delle risorse agricole.

Cosa significa per gli studenti

Per i ragazzi, l’accesso al campo di volo rappresenta un’occasione concreta per acquisire competenze spendibili in un settore in forte espansione. L'opportunità di analizzare i terreni dall'alto e intervenire in modo mirato contribuisce a formare figure professionali capaci di unire le buone pratiche agronomiche tradizionali con le più moderne tecnologie digitali.

Conclusioni

L’inaugurazione del campo di volo droni a Sassari segna un passo significativo verso l’integrazione delle tecnologie avanzate nella formazione tecnica e agraria. Grazie alla sinergia tra scuola, enti di ricerca e realtà del territorio, l’Istituto Agrario N. Pellegrini consolida il proprio ruolo di polo formativo all'avanguardia per le nuove generazioni di tecnici e agronomi.

Fonte: L'Unione Sarda.it