Il mondo della scuola lombarda si prepara a rafforzare l'impegno sul fronte dell'educazione alla cittadinanza e al contrasto alla criminalità organizzata. L'Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Lombardia monitora costantemente le procedure per l'eventuale futura individuazione delle reti scolastiche che avranno il compito di gestire i Centri di promozione della legalità (CPL), intitolati alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
L'iniziativa, che si inserisce nel più ampio quadro delle attività di educazione civica previste dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, mira a creare un sistema strutturato di collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti locali e realtà del terzo settore. L'obiettivo è quello di promuovere una cultura del rispetto delle regole, della responsabilità sociale e della memoria, coinvolgendo attivamente gli studenti in percorsi didattici e laboratoriali di alto valore formativo.
Il progetto triennale
La definizione delle reti scolastiche rappresenta un punto di svolta per la programmazione delle attività nelle scuole lombarde. Il progetto mira a estendersi su un arco temporale pluriennale, garantendo maggiore continuità alle iniziative promosse sul territorio. Le reti di scuole che risulteranno selezionate dovranno farsi promotrici di una rete capillare, capace di intercettare le esigenze specifiche dei diversi contesti provinciali e di tradurle in azioni concrete di sensibilizzazione.
Per le scuole interessate a partecipare, si segnala che la procedura sarà disciplinata dai futuri avvisi pubblici emanati dall'USR Lombardia. È fondamentale che gli istituti prestino massima attenzione ai dettagli operativi: le candidature dovranno essere presentate esclusivamente entro le scadenze temporali perentorie (giorni e orari) indicate nei singoli bandi, pena l'esclusione. Inoltre, i criteri di ammissibilità finanziaria richiederanno una rendicontazione rigorosa delle risorse assegnate e la dimostrazione di una solida capacità progettuale, consultabile direttamente al link https://usr.istruzione.lombardia.gov.it, dove verranno pubblicati i termini ufficiali per la presentazione delle candidature.
Le attività previste dai CPL non si limiteranno a seminari o convegni sporadici, ma si concentreranno sulla messa a sistema di buone pratiche didattiche, sulla formazione dei docenti e sulla realizzazione di progetti che vedano gli studenti come protagonisti attivi. La finalità è quella di rendere l'educazione alla legalità un elemento trasversale del curricolo scolastico, capace di andare oltre la semplice ricorrenza celebrativa.
Cosa significa aderire alla rete
Per le istituzioni scolastiche, partecipare alla costituzione o al consolidamento di una rete CPL significa assumersi l'onere e l'onore di diventare un "presidio" educativo sul territorio. Le scuole capofila, in particolare, avranno il compito di coordinare le risorse, gestire i fondi destinati al progetto e interfacciarsi con le istituzioni partner per garantire che le attività siano coerenti con le linee guida ministeriali.
Come indicato nella documentazione ufficiale pubblicata sul portale dell'Ufficio Scolastico Regionale, il progetto richiede una progettualità condivisa: ogni rete dovrà dimostrare di saper dialogare con gli attori del territorio, dai Comuni alle associazioni impegnate nella lotta contro le mafie, per costruire un ecosistema formativo integrato.
Perché la legalità è una priorità
L'impegno del Ministero dell'Istruzione e del Merito su questo tema rimane costante. In un'epoca caratterizzata da sfide sociali complesse, la scuola è chiamata a essere, ancor più che in passato, un baluardo di democrazia. Il riferimento ai magistrati Falcone e Borsellino non è solo simbolico, ma richiama i valori di sacrificio, dedizione e rettitudine che devono guidare la formazione delle future generazioni di cittadini.
Per consultare il testo completo degli avvisi e verificare le modalità di presentazione delle candidature, le istituzioni scolastiche interessate possono fare riferimento alla pagina dedicata sul portale istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, accessibile tramite il sito ufficiale mim.gov.it.
Con i futuri avvisi, la scuola lombarda ribadisce la propria volontà di non lasciare soli gli insegnanti e i dirigenti nel difficile compito di educare alla legalità, offrendo loro strumenti, risorse e una rete di supporto solida e duratura nel tempo.




