La Regione Campania ha dato il via a una nuova fase di programmazione per l'edilizia scolastica. L'ente regionale ha infatti avviato, con Decreto Dirigenziale n. 452 del 12/09/2024 (codice identificativo avviso: EDUSC-2024-CAMP), una procedura finalizzata alla raccolta di progetti destinati alla messa in sicurezza, alla riqualificazione e all'efficientamento energetico degli edifici scolastici di proprietà pubblica presenti sul territorio. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per il 30 novembre 2024.

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di interventi strutturali, volti ad aggiornare l'anagrafe regionale del fabbisogno edilizio e a preparare il terreno per l'accesso a futuri canali di finanziamento, che includono risorse stanziate a livello nazionale, regionale ed europeo. L'obiettivo dichiarato è quello di superare le criticità strutturali ancora presenti in molti istituti, garantendo ambienti di apprendimento più sicuri, moderni e sostenibili dal punto di vista ambientale.

Cosa prevede l'iniziativa

Il processo di raccolta dei progetti ha una finalità strategica: creare un "parco progetti" pronto per essere candidato ai bandi di finanziamento. Spesso, infatti, la capacità degli enti locali di intercettare fondi dipende dalla disponibilità di progetti esecutivi o cantierabili. Attraverso questa procedura, la Regione punta a supportare i Comuni e le Province nella fase di progettazione, assicurandosi di avere una visione chiara delle priorità di intervento in ciascuna area del territorio campano.

Gli interventi ammissibili, in linea con le direttive generali sull'edilizia scolastica, riguardano principalmente:

  • Messa in sicurezza: opere di adeguamento sismico e statico degli edifici.
  • Riqualificazione: interventi di manutenzione straordinaria e miglioramento del decoro degli ambienti scolastici.
  • Efficientamento energetico: lavori finalizzati alla riduzione dei consumi energetici, come l'isolamento termico, l'installazione di impianti fotovoltaici o il miglioramento dei sistemi di riscaldamento e illuminazione.

Un impegno per la sostenibilità

L'attenzione all'efficienza energetica rappresenta uno dei pilastri fondamentali di questa programmazione. In linea con le politiche europee e nazionali di transizione ecologica, l'amministrazione regionale mira a trasformare le scuole in edifici a basso impatto ambientale, riducendo i costi di gestione per gli enti locali e migliorando il comfort termico per studenti e personale scolastico.

Per le amministrazioni locali, questa fase rappresenta un'opportunità fondamentale per riqualificare il patrimonio edilizio scolastico, spesso datato e bisognoso di interventi profondi. La disponibilità di un progetto tecnico ben strutturato è, nella quasi totalità dei casi, il requisito essenziale per poter partecipare ai bandi che verranno pubblicati nei prossimi mesi.

Cosa devono fare gli enti locali

I Comuni e le Province sono invitati a monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali del portale istituzionale della Regione Campania, con particolare attenzione alla sezione dedicata all'Edilizia Scolastica all'interno del portale "Bandi e Avvisi" o della sezione Amministrazione Trasparente, dove sono reperibili i codici di riferimento delle procedure pregresse e le istruzioni operative aggiornate. Si ricorda inoltre che, per l'ammissibilità alle future graduatorie, gli enti locali dovranno garantire il rispetto dei requisiti minimi di cofinanziamento, la cui entità percentuale — stabilita dal citato Decreto — varia dal 10% al 20% del costo totale del progetto, in base alla tipologia di intervento e alla capacità finanziaria dell'ente richiedente.

Si consiglia ai responsabili dell'edilizia scolastica degli enti locali di:

  1. Verificare lo stato di salute degli edifici scolastici di competenza.
  2. Aggiornare i documenti tecnici e le certificazioni necessarie.
  3. Prepararsi alla presentazione delle proposte non appena le finestre temporali saranno definite dai decreti attuativi di riferimento.

La procedura, pur essendo in una fase di avvio, conferma l'impegno istituzionale verso una scuola più sicura e moderna, elemento indispensabile per garantire il diritto allo studio in ambienti idonei e all'altezza delle sfide educative contemporanee.