“Ogni giorno rischiamo di essere investiti da auto e moto”. Con queste parole, gli studenti del liceo Regina Margherita di Palermo hanno dato voce alla propria protesta, scendendo in strada questa mattina in via del Protonotaro. I ragazzi chiedono con forza il ripristino della pedonalizzazione dell'area, una misura sperimentale introdotta la scorsa estate e successivamente sospesa prima dell'avvio dell'attuale anno scolastico.
La questione della sicurezza stradale davanti all'istituto è una battaglia che gli studenti portano avanti dal 2023. La richiesta di limitare il traffico veicolare in una zona caratterizzata da strade strette — che ospitano numerosi plessi scolastici — aveva trovato un primo riscontro concreto nel giugno dello scorso anno, quando il Consiglio comunale aveva approvato all'unanimità una mozione nata proprio da un percorso di partecipazione attiva degli alunni del Regina Margherita.
La sospensione della pedonalizzazione
L'8 giugno scorso, il Comune di Palermo aveva istituito in via sperimentale un'area pedonale che comprendeva piazza Sett'Angeli, via delle Scuole, via del Protonotaro, piazza dell'Origlione e un tratto di via Guido delle Colonne. Il provvedimento, che prevedeva limitazioni al traffico nei giorni feriali durante il periodo di attività scolastica, è stato però interrotto bruscamente lo scorso 5 agosto. Secondo l'amministrazione, la decisione sarebbe stata dettata da “rilevanti criticità” legate alla viabilità e all'accessibilità per i residenti della zona.
Tuttavia, per gli studenti le conseguenze della sospensione sono state immediate. “Ci siamo ritrovati in mezzo a persone, automobili e camion, con difficoltà persino a uscire dall'istituto in sicurezza”, spiega Riccardo Mammina, rappresentante d'istituto del Regina Margherita. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla chiusura per lavori dell'accesso secondario di via Santissimo Salvatore, che ha costretto l'intero flusso di studenti a confluire esclusivamente su via del Protonotaro, aumentando drasticamente la concentrazione di persone nel tratto interessato dal traffico veicolare.
Il dibattito politico
La protesta ha trovato il sostegno della consigliera comunale Giulia Argiroffi, che ha duramente criticato la marcia indietro dell'amministrazione. “Via del Protonotaro è un imbuto stretto dove ogni giorno migliaia di studenti e bambini di ben nove scuole rischiano l'incolumità”, ha commentato la consigliera. Insieme alla collega Mariangela Di Gangi, Argiroffi aveva già sollecitato nei giorni scorsi l'amministrazione a non abbandonare il progetto, proponendo una rimodulazione delle fasce orarie e il rilascio di autorizzazioni specifiche per residenti e aventi diritto, così da conciliare le esigenze di chi vive nella zona con il diritto alla sicurezza scolastica.
Gli studenti, dal canto loro, si dicono aperti al dialogo. “Siamo disponibili a trovare dei compromessi che possano tenere conto delle esigenze dei residenti”, precisa ancora il rappresentante d'istituto, sottolineando come l'obiettivo primario rimanga quello di garantire un ambiente sicuro negli orari di punta, una richiesta che i ragazzi intendono continuare a sostenere finché non verrà individuata una soluzione concreta e duratura.
Fonte: PalermoToday




