Si è conclusa la fase di rendicontazione relativa alla valutazione dei dirigenti scolastici per l'anno scolastico 2024/2025. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha diffuso il quadro complessivo degli esiti, che vede coinvolti 7.099 presidi in tutta Italia. La fotografia scattata dall'amministrazione centrale offre uno spaccato sull'andamento della dirigenza scolastica, evidenziando una prevalenza di valutazioni positive, pur a fronte di alcuni casi critici che richiedono approfondimenti.

I dati nel dettaglio

Secondo quanto riportato dal Ministero, la distribuzione dei giudizi attribuiti ai dirigenti scolastici risulta così suddivisa:

  • Ottimo: 6.144 dirigenti;
  • Buono: 883 dirigenti;
  • Sufficiente: 94 dirigenti;
  • Insufficiente: 8 dirigenti.

I numeri indicano che la stragrande maggioranza dei dirigenti ha ottenuto una valutazione positiva, attestandosi tra le fasce "ottimo" e "buono". Tuttavia, il dato relativo agli otto dirigenti con giudizio "insufficiente" riaccende il dibattito sulle modalità con cui viene misurato l'operato di chi guida le istituzioni scolastiche italiane.

La posizione del sindacato

In merito alla pubblicazione dei risultati, la UIL Scuola RUA ha espresso alcune perplessità, sollevando critiche sulla metodologia utilizzata per la valutazione. Secondo il sindacato, il sistema attuale risulterebbe troppo ancorato alla produzione documentale e ai dati inseriti all'interno di piattaforme come il RAV (Rapporto di Autovalutazione), il PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa) e il sistema SIDI.

Per la UIL, la valutazione dovrebbe tenere in maggiore considerazione la complessità del lavoro reale che i dirigenti svolgono quotidianamente all'interno degli istituti, spesso in contesti territoriali difficili e con risorse limitate. L'obiettivo espresso dall'organizzazione sindacale è quello di superare una logica puramente burocratica, promuovendo criteri che siano maggiormente aderenti alla realtà quotidiana della scuola, valorizzando le competenze relazionali e la capacità di gestione delle emergenze, elementi che difficilmente possono essere interamente sintetizzati dai soli indicatori numerici o dai caricamenti informatici.

Prospettive per il prossimo anno

La questione della valutazione dei dirigenti resta uno dei nodi centrali nel dialogo tra Ministero e parti sociali. Mentre l'amministrazione punta sull'efficienza e sulla misurabilità degli obiettivi raggiunti, il mondo sindacale continua a chiedere una revisione dei parametri, auspicando un sistema che sia percepito come uno strumento di crescita professionale piuttosto che come un mero meccanismo di controllo ispettivo.

Al momento, non sono state annunciate modifiche sostanziali alla procedura in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico, ma il dibattito resta aperto in attesa di ulteriori confronti tra le parti interessate.