Arriva un sostegno concreto per l'inclusione scolastica in Friuli Venezia Giulia in vista della riapertura di settembre. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Istruzione Alessia Rosolen, ha approvato ieri, martedì 28 luglio 2026, il riparto preliminare di 1,78 milioni di euro destinati ai servizi di assistenza per l'autonomia e la comunicazione degli studenti con disabilità.
L'intervento economico è finalizzato a garantire la continuità educativa e il diritto allo studio per l'anno scolastico 2026/2027, coprendo le spese per figure professionali specializzate che affiancano i docenti di sostegno nel percorso di integrazione degli alunni.
La suddivisione delle risorse: chi riceverà i fondi
Il finanziamento complessivo di 1.780.000 euro non verrà erogato a pioggia, ma segue una ripartizione specifica basata sulle competenze amministrative e sulle necessità rilevate dai territori. Nello specifico, la delibera prevede due canali principali di intervento:
- 1.515.000 euro per il servizio di assistenza specialistica nelle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori). Queste risorse sono destinate a coprire il supporto agli studenti con disabilità fisica, psichica o sensoriale.
- 265.000 euro specificamente dedicati all'assistenza per le disabilità sensoriali (uditive e visive) per gli studenti di ogni ordine e grado, dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria superiore.
Le risorse saranno trasferite agli Enti di decentramento regionale (EDR), che avranno il compito di gestire operativamente i servizi sul territorio, interfacciandosi con le istituzioni scolastiche e le famiglie.
Il ruolo degli assistenti all'autonomia e alla comunicazione
È importante sottolineare che queste figure professionali non vanno confuse con i docenti di sostegno. Mentre questi ultimi sono dipendenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito con compiti didattici, gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione sono operatori (spesso forniti da cooperative o enti locali) che facilitano l'interazione dello studente con l'ambiente scolastico, i compagni e i materiali di studio.
Secondo quanto dichiarato dall'assessore Rosolen a margine della delibera, l'obiettivo della Regione è assicurare che nessun studente rimanga indietro a causa di barriere comunicative o fisiche. L'investimento mira a consolidare un sistema che negli ultimi anni ha visto crescere costantemente la domanda di servizi specialistici a causa dell'aumento delle diagnosi e della maggiore attenzione ai bisogni educativi speciali.
Cosa cambia per le famiglie e le scuole
Per le famiglie residenti in Friuli Venezia Giulia, l'approvazione di questo riparto entro la fine di luglio rappresenta una garanzia di continuità. La programmazione anticipata permette infatti agli EDR e alle scuole di organizzare i turni e le assegnazioni degli assistenti prima dell'inizio delle lezioni, evitando i ritardi che spesso caratterizzano l'avvio dell'anno scolastico.
Le scuole secondarie di secondo grado del territorio potranno contare su una copertura finanziaria certa per attivare i servizi previsti dai Piani Educativi Individualizzati (PEI) degli studenti. Per quanto riguarda gli studenti con disabilità sensoriali, la misura regionale garantisce un supporto omogeneo su tutto il territorio regionale, indipendentemente dal comune di residenza.
Prossimi passi e monitoraggio
Dopo questo primo via libera preliminare, l'iter prevede il passaggio formale per l'assegnazione definitiva dei fondi agli enti competenti. La Regione ha inoltre confermato che proseguirà l'attività di monitoraggio per valutare se, nel corso dell'anno, si renderanno necessari ulteriori stanziamenti in base a nuove iscrizioni o variazioni dei bisogni certificati.
Per ulteriori dettagli sui servizi offerti e sulle modalità di accesso, è possibile consultare l'area dedicata all'istruzione sul sito ufficiale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia o rivolgersi agli uffici degli Enti di decentramento regionale competenti per territorio.




