Con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026, molti docenti e membri del personale ATA con contratto a tempo determinato hanno presentato domanda di indennità di disoccupazione (NASpI). È fondamentale ricordare che, per chi percepisce tale sostegno, il rapporto con il Centro per l'Impiego non si esaurisce con l'invio della domanda all'INPS.

Il Sistema Informativo di Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl) rappresenta oggi lo snodo centrale per la gestione dei percorsi di politica attiva del lavoro. Ecco una guida pratica per orientarsi tra gli adempimenti necessari.

Cos'è il portale Siisl e perché riguarda i precari

Il portale Siisl è la piattaforma digitale gestita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, integrata con i sistemi dell'INPS e dei Centri per l'Impiego. Per i lavoratori della scuola che hanno cessato il servizio e richiedono la NASpI, l'iscrizione e l'accesso alla piattaforma sono passaggi necessari per confermare la propria disponibilità al lavoro e definire il cosiddetto "Patto di Servizio Personalizzato".

Cosa devono fare i docenti e il personale ATA

Dopo aver inoltrato correttamente la domanda di NASpI tramite il portale dell'INPS, il lavoratore deve procedere con le seguenti operazioni:

  • Accesso al portale: Accedere al sito siisl.gov.it utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d'Identità Elettronica).
  • Sottoscrizione del Patto di Servizio: Una volta effettuato l'accesso, è necessario verificare lo stato della propria posizione e, ove richiesto dal Centro per l'Impiego di riferimento, procedere alla sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato. Questo documento definisce le azioni di ricerca attiva del lavoro che il beneficiario si impegna a intraprendere.
  • Aggiornamento del profilo: È importante mantenere aggiornato il proprio curriculum vitae all'interno della piattaforma, inserendo le competenze acquisite durante l'esperienza scolastica e le eventuali abilitazioni o titoli di specializzazione conseguiti.

Le scadenze e la continuità del sussidio

La normativa prevede che il beneficiario di NASpI debba rendersi disponibile alle iniziative di orientamento e formazione. Non adempiere agli obblighi previsti dal Patto di Servizio può comportare, nei casi più gravi, la sospensione o la decadenza del trattamento economico. È opportuno sottolineare che la mancata risposta alle convocazioni o il rifiuto ingiustificato di un'offerta di lavoro congrua comporta sanzioni specifiche sulla NASpI, regolate dal Decreto Legislativo n. 150/2015 e s.m.i. È dunque essenziale monitorare regolarmente la propria area riservata sul portale Siisl e rispondere tempestivamente alle convocazioni del Centro per l'Impiego.

Per quanto riguarda le tempistiche, si ricorda che, una volta presentata la domanda all'INPS, il lavoratore ha solitamente 15 giorni di tempo dalla data di presentazione della stessa per contattare il Centro per l'Impiego, qualora non fosse stato convocato automaticamente. Tuttavia, è bene considerare che i tempi tecnici effettivi di lavorazione e la trasmissione dei flussi tra INPS e Centri per l'Impiego, necessari ai fini della corretta profilazione su Siisl, possono variare in base al carico amministrativo degli enti, rendendo opportuna una verifica periodica dello stato della pratica.

Consigli utili

Molti uffici sindacali territoriali, come le sedi locali dello Snals, suggeriscono di controllare periodicamente lo stato della pratica sul sito INPS ("Fascicolo previdenziale del cittadino") per verificare che l'istruttoria della NASpI proceda regolarmente. In caso di dubbi sulla corretta compilazione del profilo su Siisl o sulla convocazione da parte del Centro per l'Impiego, è consigliabile rivolgersi al patronato di fiducia o allo sportello sindacale più vicino per evitare errori che potrebbero rallentare l'erogazione dell'indennità.

Ricordiamo che, in caso di nuova assunzione nel settore scolastico durante il periodo di godimento della NASpI, il lavoratore è tenuto a comunicare tempestivamente la variazione di reddito o la ripresa dell'attività lavorativa secondo le modalità previste dall'INPS, per evitare la percezione indebita di somme.