Portare l'Europa tra i banchi di scuola non è solo una questione di programmi ministeriali, ma un'esperienza concreta che parte dal confronto diretto. È quanto hanno vissuto sei docenti e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) dell'Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII" di Recale, in provincia di Caserta, protagonisti di una recente mobilità internazionale in Croazia, precisamente a Spalato.
Il progetto, inserito nel vasto quadro del programma Erasmus+, ha visto il personale scolastico impegnato in un'attività di job shadowing, ovvero una forma di apprendimento sul campo che permette di osservare e condividere le pratiche educative e gestionali adottate dai colleghi in contesti scolastici differenti.
Obiettivi del percorso: inclusione e innovazione
Al centro della missione formativa in terra croata vi sono stati temi cruciali per la scuola contemporanea. I partecipanti si sono confrontati in particolare su tre pilastri:
- Inclusione scolastica: strategie per accogliere e valorizzare le diversità all'interno di gruppi eterogenei.
- Gestione delle classi: metodologie innovative per mantenere alta la motivazione degli studenti e migliorare la gestione del clima in aula.
- Competenze linguistiche: il potenziamento della lingua inglese, strumento ormai indispensabile per una didattica che guarda oltre i confini nazionali.
Per il personale del "Giovanni XXIII", questa trasferta non ha rappresentato una semplice parentesi formativa, ma un tassello importante di un più ampio piano d'istituto mirato all'internazionalizzazione. L'obiettivo dichiarato dalla scuola casertana è quello di integrare le buone pratiche osservate in Croazia all'interno del proprio Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), rendendo così l'insegnamento più dinamico e aperto ai modelli pedagogici europei.
Un investimento per la comunità scolastica
La partecipazione del DSGA insieme al corpo docente sottolinea la volontà dell'istituto di agire in modo sinergico: l'innovazione didattica, infatti, non passa solo attraverso le lezioni frontali, ma richiede anche un’organizzazione amministrativa e gestionale capace di supportare i nuovi progetti di mobilità e scambio.
Conclusa l'esperienza, il team di ritorno da Spalato è ora impegnato a restituire quanto appreso all'intero collegio docenti. Il confronto tra realtà educative diverse rimane, in questo senso, la risorsa più preziosa per chi lavora ogni giorno nel mondo dell'istruzione, trasformando un viaggio di formazione in un beneficio diretto per gli alunni di Recale.




