AMP
Scuola

Caldo estremo a scuola: le responsabilità dei dirigenti scolastici

27 luglio 2026 di Francesco Perrone

L'aumento delle temperature, fenomeno sempre più frequente anche nel mese di luglio, pone la scuola italiana di fronte a una sfida organizzativa complessa. Con l'avvicinarsi delle sessioni di recupero e delle attività estive, l'Associazione Nazionale Presidi (ANP) è intervenuta per fare chiarezza su un tema delicato: il ruolo del dirigente scolastico nella gestione del caldo eccessivo all'interno degli edifici scolastici.

Il punto fermo, ribadito dall'associazione, è che il dirigente scolastico ha l'obbligo di valutare i rischi per la salute e la sicurezza di studenti e personale, ma non può essere ritenuto responsabile delle carenze strutturali dell'edificio, che ricadono sotto la competenza degli enti locali.

Il ruolo del dirigente scolastico: prevenzione e segnalazione

Secondo la normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, recepita nel Decreto Legislativo 81/2008, il dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro, deve garantire un ambiente idoneo allo svolgimento delle attività didattiche. Questo comporta l'obbligo di monitorare la situazione climatica e adottare misure organizzative volte a mitigare il disagio, come ad esempio la rimodulazione degli orari di lezione, la ventilazione costante dei locali o la limitazione dell'uso di spazi meno idonei.

Tuttavia, l'ANP sottolinea come tale potere di intervento sia limitato dalla disponibilità degli spazi e dall'efficienza degli impianti di climatizzazione o isolamento termico. Qualora le condizioni ambientali risultino insostenibili, il dirigente ha il dovere di segnalare tempestivamente la criticità all'ente proprietario dell'immobile — Comune o Provincia — affinché quest'ultimo intervenga con lavori di manutenzione o adeguamento.

La distinzione tra responsabilità e competenze

È fondamentale distinguere tra la gestione dell'emergenza e la responsabilità strutturale. Il preside non risponde delle carenze croniche dell'edificio: la manutenzione straordinaria, l'installazione di sistemi di raffrescamento e la coibentazione degli edifici sono oneri che la legge assegna agli enti locali. Se una scuola raggiunge temperature proibitive per l'assenza di impianti adeguati, il dirigente scolastico non può essere chiamato a rispondere di una condizione che esula dal suo potere di spesa e di intervento edilizio.

In situazioni di particolare gravità, il dirigente può valutare, in autonomia e in raccordo con il Consiglio d'Istituto, la sospensione delle attività o lo spostamento delle stesse in locali più idonei, sempre nel rispetto dei diritti degli studenti e del diritto all'istruzione.

Cosa fare in caso di criticità

Per le scuole che si trovano ad affrontare giornate di caldo intenso, la linea guida per i dirigenti rimane quella della prudenza:

In definitiva, la tutela della salute degli studenti resta una priorità, ma il sistema scolastico deve poter contare su edifici adeguati. La responsabilità del dirigente scolastico termina là dove inizia l'obbligo di manutenzione dell'ente proprietario, un confine che l'ANP intende difendere per evitare che il carico di carenze strutturali ataviche si trasformi in una responsabilità personale del capo d'istituto.

Tags: scuola sicurezza dirigenti scolastici
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa