Da settembre in Valle d'Aosta ci saranno quattro classi in più rispetto a quelle previste inizialmente: una prima a indirizzo musicale a Morgex, due classi per adulti al Centro regionale per l'istruzione degli adulti e una prima dell'indirizzo socio-sanitario a Verrès. Lo ha deciso la Giunta regionale nella seduta di venerdì 24 luglio, su proposta dell'assessore all'Istruzione Erik Lavevaz.

Per le famiglie interessate significa una cosa molto concreta: i ragazzi che avevano scelto quei percorsi non dovranno ripiegare su un altro indirizzo o spostarsi ad Aosta. Le classi sono state autorizzate nell'ambito dell'adeguamento dell'organico di diritto alla situazione di fatto, cioè quella fase di fine estate in cui la dotazione di personale decisa in primavera viene ricalibrata sugli iscritti reali.

A Morgex torna la prima a indirizzo musicale

Il primo intervento riguarda l'Istituzione scolastica Valdigne Mont-Blanc di Morgex, dove viene attivata una classe prima a indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado. La Regione ha motivato la scelta con il numero di iscrizioni raccolte e con il peso che la scuola a indirizzo musicale ha ormai assunto nell'alta Valle, dove le occasioni di formazione musicale sono poche e concentrate.

Per chi vive nella Valdigne è la differenza tra studiare uno strumento dentro l'orario scolastico e doversene occupare privatamente, con costi e spostamenti a carico delle famiglie.

Due classi in più al CRIA: iscrizioni ancora aperte

La delibera autorizza poi due classi miste al Centro regionale per l'istruzione degli adulti (CRIA), sugli indirizzi professionali "Manutenzione e assistenza tecnica" e "Servizi commerciali". È la parte del provvedimento che riguarda più direttamente chi sta valutando di rimettersi a studiare da adulto: si tratta di percorsi serali e di secondo livello, pensati per chi lavora o ha interrotto gli studi.

Qui c'è anche l'unica scadenza utile del pacchetto. Le iscrizioni al CRIA restano aperte fino al 15 ottobre, quindi c'è ancora tempo dopo l'avvio dell'anno scolastico: proprio per questo la Regione mette in conto un ulteriore aumento degli iscritti nelle prossime settimane. Chi vuole informarsi sui requisiti e sulle modalità di iscrizione può consultare il sito del Centro regionale per l'istruzione degli adulti, dove sono indicati i percorsi attivi e gli orari della segreteria.

Verrès, salva la prima del socio-sanitario

Il terzo intervento riguarda l'ISILTeP di Verrès, dove viene attivata la classe prima dell'indirizzo "Servizi per la sanità e l'assistenza sociale". È l'unico percorso di istruzione professionale presente in quell'istituzione scolastica, e la sua attivazione evita agli studenti della bassa Valle di doversi trasferire in un istituto con sede ad Aosta per seguire un indirizzo professionalizzante. La Regione lo inquadra esplicitamente anche come misura contro l'abbandono scolastico: allungare il tragitto casa-scuola, in un territorio di montagna, è uno dei fattori che pesano sulle rinunce.

Fuori dall'elenco delle classi autorizzate c'è infine una buona notizia che non ha avuto bisogno di alcun passaggio in Giunta: la prima del percorso professionale "Gestione delle acque e del risanamento ambientale" dell'Istituzione scolastica "I. Manzetti" di Aosta partirà comunque, avendo raggiunto da sola il numero minimo di iscritti previsto.

Perché in Valle d'Aosta decide la Giunta

Un passaggio che a chi lavora nella scuola fuori dalla regione può suonare insolito: altrove l'organico di fatto e l'attivazione delle classi passano dagli Uffici scolastici regionali del Ministero, mentre in Valle d'Aosta è la Giunta regionale a deliberare. Dipende dallo statuto speciale e dalla legge regionale sull'ordinamento scolastico, che affida alla Regione la gestione delle istituzioni scolastiche e dei ruoli del personale docente.

Nella nota diffusa dall'amministrazione, l'assessore Lavevaz ha spiegato che l'obiettivo è «garantire, ove possibile, un'offerta formativa diversificata», capace di valorizzare le attitudini dei singoli studenti e di dare opportunità concrete anche a chi rischia di abbandonare. Lo stesso assessore ha collocato queste decisioni in una fase di transizione verso il nuovo dimensionamento della rete scolastica regionale, che sarà l'occasione per ragionare sulle prospettive future anche alla luce dei dati demografici. È un riferimento non scontato: il calo delle nascite si sta facendo sentire sulle iscrizioni in tutta la regione, e le scelte sulle classi degli anni prossimi saranno inevitabilmente più selettive.

Cosa succede adesso

Sul piano pratico, l'autorizzazione della Giunta è il presupposto perché le istituzioni scolastiche interessate possano contare sui posti di docenza corrispondenti nell'organico di fatto e procedere con le assegnazioni e le eventuali supplenze. Le famiglie di Morgex e di Verrès non devono presentare nulla: l'iscrizione già effettuata resta valida sull'indirizzo scelto, ed è la scuola a comunicare l'assetto definitivo delle classi prima dell'avvio delle lezioni.

Chi invece è interessato ai corsi per adulti ha davanti alcune settimane utili: conviene contattare direttamente la segreteria del CRIA per verificare requisiti, sedi e orari dei due indirizzi rafforzati, senza aspettare gli ultimi giorni di validità del termine.