È stato pubblicato l’avviso del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) finalizzato a sostenere le attività di enti scientifici privati che svolgono ricerca di particolare rilevanza. Il provvedimento prevede l’erogazione di contributi economici per l'anno 2026, con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze che operano nel panorama scientifico nazionale. La base giuridica del finanziamento è individuata nel D.M. n. 44 dell'8 febbraio 2008, che disciplina il contributo destinato agli enti privati di ricerca.

Sul piano tecnico, l'avviso è disciplinato dal Decreto Direttoriale n. 2 del 14 luglio 2026, che definisce modalità, termini e adempimenti per la presentazione delle istanze.

Chi può presentare domanda

Il bando è rivolto agli enti di ricerca privati, dotati di personalità giuridica, che abbiano come finalità statutaria lo svolgimento di attività di ricerca scientifica. Per essere ammessi al contributo, gli enti devono dimostrare di operare in settori di particolare rilevanza e di possedere requisiti di alta qualificazione scientifica, come previsto dalle disposizioni ministeriali vigenti e dal richiamato D.M. n. 44/2008.

Tra i requisiti fondamentali rientra l'iscrizione all'Anagrafe Nazionale delle Ricerche (ANR): il relativo codice identificativo è infatti necessario per la gestione dei dati dell'ente e della domanda sulla piattaforma GEA.

Il sostegno economico è finalizzato a coprire parte delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività di ricerca, garantendo così la continuità dei progetti scientifici e il potenziamento delle infrastrutture necessarie alla sperimentazione e allo studio.

Come inviare la candidatura

La procedura per la richiesta dei fondi è interamente digitalizzata. Gli enti interessati devono inoltrare la domanda esclusivamente attraverso la piattaforma GEA (Gestione Enti e Attività) del Ministero dell'Università e della Ricerca.

È fondamentale che la documentazione richiesta sia caricata correttamente entro i termini stabiliti. La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata per il 3 settembre 2026. Oltre questa data, il portale non consentirà più l'invio di nuove domande o l'integrazione di quelle già presentate.

Cosa fare adesso

Per partecipare, i rappresentanti legali degli enti devono:

  • Verificare che l'ente risulti iscritto all'Anagrafe Nazionale delle Ricerche (ANR) e disporre del relativo codice, indispensabile per operare su GEA.
  • Accedere al portale GEA utilizzando le credenziali istituzionali previste.
  • Verificare il possesso dei requisiti richiesti dal bando pubblicato sul sito del MUR, con riferimento al D.M. n. 44/2008 e al Decreto Direttoriale n. 2 del 14 luglio 2026.
  • Compilare il formulario online, avendo cura di allegare tutta la documentazione tecnica e contabile che attesti l'attività di ricerca svolta e la rilevanza scientifica dell'ente.

Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili per l'invio della pratica, al fine di evitare eventuali sovraccarichi del sistema informatico. Per ulteriori dettagli tecnici sulla compilazione dei moduli, è possibile consultare le linee guida presenti direttamente sulla piattaforma ministeriale.