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Scuola

Inclusione scolastica, la scuola resta terreno di discriminazioni

23 luglio 2026 di Francesco Perrone

L'inclusione scolastica in Italia continua a fare i conti con ostacoli, resistenze e vere e proprie discriminazioni quotidiane. È quanto emerge dal bilancio tracciato dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi, promosso da LEDHA (Lega Diritti Persone con Disabilità), che nell'anno appena trascorso ha registrato un aumento complessivo delle richieste di aiuto.

Tra i vari ambiti della vita sociale e civile monitorati dallo sportello, la scuola si conferma purtroppo uno dei terreni più critici, dove i diritti degli alunni con disabilità faticano a trovare una piena e concreta attuazione. Un dato che interroga direttamente il mondo dell'istruzione e richiama la comunità scolastica a una maggiore vigilanza.

Le principali criticità: dal PEI inadeguato ai tagli di orario

Analizzando le segnalazioni giunte al centro nel corso del 2025, emerge un quadro dettagliato delle principali barriere incontrate dalle famiglie e dagli studenti all'interno degli istituti. Non si tratta soltanto di episodi isolati, ma di criticità strutturali che si ripetono con preoccupante regolarità.

Al primo posto tra i motivi di ricorso allo sportello figurano:

Queste pratiche non solo ostacolano il processo di apprendimento e di socializzazione degli alunni, ma finiscono per aggravare il carico di stress emotivo e burocratico sulle famiglie, costrette a intraprendere vere e proprie battaglie legali o vertenze amministrative per veder riconosciuti diritti che dovrebbero essere garantiti d'ufficio.

Il quadro generale delle segnalazioni

Il Centro Antidiscriminazione ha complessivamente gestito 1.024 segnalazioni nell'arco del 2025, segnando un incremento del 10% rispetto al periodo precedente. Un aumento che, secondo gli operatori, non testimonia necessariamente un peggioramento assoluto della situazione, ma riflette anche una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini, sempre più inclini a denunciare le discriminazioni anziché subirle in silenzio.

Nonostante la normativa italiana in materia di inclusione sia considerata tra le più avanzate sul piano formale, l'applicazione pratica continua a mostrare forti disomogeneità territoriali e limiti organizzativi legati alla carenza di stabilità del personale, alla formazione specialistica non sempre adeguata e alla fatica nel fare rete tra scuola, enti locali e servizi sociosanitari.

Tags: inclusione normativa alunni disabili
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