L'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha disposto una rettifica d'ufficio all'articolo 3 dei contratti individuali di lavoro collegati agli incarichi dei dirigenti scolastici con decorrenza dal 1° settembre 2026. L'intervento riguarda i presidi interessati dalle operazioni regionali e interregionali di conferma, mutamento di sede e nuova assegnazione, allineando formalmente la clausola economica alle disposizioni contrattuali e alle fasce di complessità stabilite per l'anno scolastico 2026/2027.
La disposizione è stata formalizzata con il provvedimento prot. n. 47028 del 9 settembre 2026, emanato dall'Ufficio III dell'USR Sicilia (competente per dirigenti scolastici, personale della scuola, affari legali e contenzioso). L'atto adotta la formula del provvedimento cumulativo, evitando a ciascun dirigente la necessità di sottoscrivere singolarmente un atto integrativo cartaceo o telematico per aggiornare la propria posizione.
Cosa prevede l'articolo 3 e perché è stato corretto
Nei contratti individuali stipulati tra l'amministrazione scolastica regionale e il dirigente a seguito del conferimento dell'incarico, l'articolo 3 regola il trattamento economico spettante per la durata dell'incarico triennale. Tale voce comprende sia lo stipendio tabellare sia le componenti accessorie tipiche della dirigenza scolastica:
- la retribuzione di posizione di parte fissa, definita a livello nazionale;
- la retribuzione di posizione di parte variabile, strettamente legata alla graduazione della complessità dell'istituzione scolastica affidata;
- la retribuzione di risultato, parametrata agli obiettivi assegnati e alle risorse del Fondo unico regionale (FUR).
La rettifica si è resa necessaria per raccordare puntualmente i testi contrattuali con la sequenza di atti normativi e amministrativi definiti a ridosso dell'avvio dell'anno scolastico, in particolare la classificazione delle sedi scolastiche in base alle fasce di complessità attribuite per l'anno scolastico 2026/2027 e le recenti intese contrattuali dell'Area dirigenziale Istruzione e Ricerca.
Il quadro degli incarichi e della mobilità per il 2026/2027
L'assegnazione degli incarichi dirigenziali in Sicilia per il 2026/2027 ha seguito un iter articolato, partito con il provvedimento iniziale prot. n. 36540 del 14 luglio 2026 e proseguito attraverso una serie di rettifiche e riassegnazioni deliberate nel corso dell'estate tra luglio e l'inizio di settembre, anche a seguito del riscontro dei reclami e delle istanze pervenute.
Le operazioni si inseriscono nel quadro normativo che per l'anno scolastico 2026/2027 ha esteso la deroga contrattuale alla mobilità interregionale, consentendo la copertura fino al 100 per cento dei posti vacanti disponibili nella regione senza necessità di assenso preventivo da parte dell'ufficio di provenienza, fatto salvo il contingente riservato alle procedure concorsuali e la salvaguardia da situazioni di esubero. La consistenza complessiva della dotazione organica per la dirigenza scolastica nell'isola è stata confermata a quota 705 posti per il triennio di riferimento.
Cosa devono fare ora i dirigenti scolastici interessati
Trattandosi di una rettifica cumulativa adottata con efficacia generale dall'amministrazione, i dirigenti scolastici in servizio dal 1° settembre 2026 non devono presentare istanze di rettifica né inviare memorie all'Ufficio Scolastico Regionale, a meno che non riscontrino incongruenze specifiche rispetto alla sede effettivamente assegnata.
L'atto produce effetti diretti sulla corretta trasmissione dei dati agli uffici competenti alla liquidazione stipendiale e alla gestione del fascicolo personale. I dirigenti scolastici coinvolti possono verificare gli estremi del provvedimento e i relativi elenchi allegati tramite l'albo ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, conservandone copia a corredo del contratto individuale d'incarico sottoscritto a inizio settembre.