L'estate dei dirigenti scolastici italiani si apre sotto il segno della tensione. Tra adempimenti legati ai fondi del PNRR, gestione dei progetti PON e la concomitanza degli esami di idoneità, per molti presidi il diritto alle ferie estive rischia di trasformarsi in un miraggio. Una situazione che ha spinto il sindacato DirigentiScuola a intervenire con decisione, chiedendo un intervento urgente al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Il nodo centrale della protesta riguarda il carico di lavoro straordinario che continua a pesare sugli uffici di presidenza anche nei mesi di luglio e agosto, tradizionalmente dedicati alla programmazione del prossimo anno scolastico e al riposo del personale. Secondo quanto denunciato dall'organizzazione sindacale, la mole di scadenze burocratiche e la gestione delle attività estive stanno di fatto "precettando" i capi d'istituto, impedendo loro di usufruire dei periodi di congedo ordinario già programmati.

Il peso dei progetti PNRR e delle scadenze estive

Il piano di ripresa e resilienza e i finanziamenti europei continuano a rappresentare una grande opportunità per l'innovazione della scuola italiana, ma la loro gestione operativa sta scaricando sui dirigenti un volume di responsabilità e adempimenti amministrativi senza precedenti. A questo si aggiungono le procedure complesse per gli esami di idoneità e la chiusura delle graduatorie e delle procedure di immissione in ruolo del personale, attività che non conoscono sosta neppure in piena estate.

Il sindacato punta il dito contro una gestione che rischia di compromettere il benessere psico-fisico dei presidi, già sottoposti a ritmi di lavoro particolarmente intensi durante i mesi invernali. La richiesta avanzata al Ministero è netta: serve un intervento immediato per alleggerire le scadenze e tutelare il diritto al riposo.

La richiesta al Ministero: deroga e riconoscimento economico

Nel documento inviato ai vertici di Viale Trastevere, DirigentiScuola non si limita a chiedere una salvaguardia dei giorni di ferie attraverso una deroga urgente che tenga conto delle specificità del periodo, ma pone sul tavolo anche la questione del trattamento economico.

L'richiesta formale comprende infatti il riconoscimento economico degli incarichi aggiuntivi e delle prestazioni rese oltre il normale orario di servizio durante i mesi estivi. Una misura ritenuta indispensabile per compensare l'enorme mole di lavoro extra che i dirigenti sono costretti a sobbarcarsi per garantire il rispetto delle tempistiche ministeriali ed europee.

Nei prossimi giorni si vedrà se il Ministero dell'Istruzione e del Merito deciderà di aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per trovare una soluzione che contista le esigenze di efficienza amministrativa con la tutela dei diritti dei lavoratori della scuola.

Foto di copertina: European Union — Attribution, via Wikimedia Commons