Dare voce ai ragazzi per intercettare il disagio prima che si trasformi in esclusione o isolamento. È questo l'obiettivo al centro della seconda edizione del concorso “Ti Sbullu!”, l'iniziativa promossa dal Consiglio regionale della Calabria per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo tra i banchi di scuola.
La commissione di valutazione si è riunita la mattina del 21 luglio scorso a Palazzo Campanella per esaminare i numerosi elaborati realizzati dagli studenti calabresi. I lavori presentati offrono uno spaccato autentico e diretto del mondo giovanile, mettendo in luce dinamiche delicate come l'emarginazione, la sofferenza silenziosa e la difficoltà di comunicazione che spesso caratterizzano le esperienze scolastiche e digitali dei più giovani.
I lavori degli studenti al centro del confronto
Il concorso, che vede il coinvolgimento attivo degli istituti scolastici del territorio, punta a valorizzare la creatività e la riflessione critica delle studentesse e degli studenti. Attraverso video, testi, elaborati grafici e progetti multimediali, i ragazzi hanno provato a raccontare non solo gli episodi di prevaricazione, ma soprattutto l'importanza dell'empatia, dell'inclusione e del supporto reciproco.
Durante la riunione a Palazzo Campanella, i componenti della commissione hanno analizzato i diversi materiali per individuare le proposte più efficaci in termini di sensibilizzazione e impatto educativo. La partecipazione registrata in questa seconda edizione conferma l'attenzione crescente del mondo della scuola verso un fenomeno che richiede interventi costanti, capaci di andare oltre la semplice repressione e di puntare sulla prevenzione educativa.
Verso la proclamazione dei vincitori
Con il completamento della fase di valutazione da parte della commissione dedicata, il percorso del concorso regionale entra ora nella sua fase conclusiva. Nelle prossime settimane sono attese le comunicazioni ufficiali in merito alla graduatoria finale e alle modalità di premiazione dei progetti ritenuti più meritevoli.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle azioni messe in campo dalle istituzioni locali per sostenere la comunità scolastica, offrendo ai docenti e alle famiglie strumenti di dialogo e riflessione condivisa per arginare comportamenti a rischio e promuovere una cittadinanza digitale consapevole.




