È una giornata importante per la definizione del prossimo anno scolastico. Entro oggi, lunedì 20 luglio 2026, i dirigenti scolastici sono tenuti a completare la comunicazione agli Uffici Scolastici Territoriali (UST) riguardante gli spezzoni orari inferiori alle sette ore settimanali, in piena conformità con quanto disposto dalla Circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026, che disciplina l'intero avvio dell'anno scolastico e le procedure di supplenza.
Questo passaggio, di natura prettamente tecnica ma fondamentale per la corretta gestione delle cattedre, permette all'amministrazione di avere un quadro completo e aggiornato delle disponibilità residue. Tali frazioni di orario, infatti, non potendo essere costituite come cattedre autonome, vengono gestite secondo le procedure previste dalla normativa vigente per il conferimento delle supplenze, andando a integrare il piano di copertura degli insegnamenti.
Perché la comunicazione è fondamentale
La corretta trasmissione di questi dati è un passaggio cruciale nelle operazioni propedeutiche alle convocazioni per le supplenze. Senza una mappatura precisa di ogni singolo spezzone orario, il sistema di gestione degli organici non sarebbe in grado di procedere con la corretta attribuzione dei contratti a tempo determinato. La precisione nella rilevazione permette di ottimizzare le risorse e di garantire, fin dall'inizio delle lezioni, la copertura necessaria in ogni istituto.
Le segreterie scolastiche hanno lavorato in questi giorni per verificare la corrispondenza tra l'organico di fatto e le effettive necessità didattiche, isolando quegli spezzoni che, per consistenza oraria, non raggiungono la soglia minima richiesta per la formazione di una cattedra completa. È importante ricordare che il sistema informativo calcola la disponibilità di tali spezzoni sulla base delle cattedre residue dopo che le fasi di nomina, che si articolano distintamente tra GaE (Graduatorie ad Esaurimento) e GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), hanno esaurito l'assegnazione degli incarichi annuali e fino al termine delle attività didattiche.
Cosa accade dopo la scadenza
Una volta archiviata la fase di comunicazione odierna, gli Uffici Scolastici Territoriali procederanno all'elaborazione dei dati ricevuti. È fondamentale sottolineare che tali attività devono necessariamente coordinarsi con le operazioni di immissione in ruolo attualmente in corso (fase 1 e 2), le quali precedono temporalmente le nomine da supplenza e definiscono l'effettiva disponibilità dei posti.
Inoltre, si ricorda ai docenti che la presentazione delle istanze tramite la piattaforma Istanze Online, iniziata il 16 luglio, prevede la scadenza del 29 luglio 2026 per l'inoltro delle "150 preferenze", passaggio indispensabile per partecipare alle procedure di assegnazione delle supplenze.
Per i docenti precari che non dovessero ricevere un incarico nelle prime fasi di nomina, è prevista la cosiddetta "mini call veloce", una procedura che permetterà, nel corso del mese di agosto, di candidarsi su posti residui in province diverse da quella di inserimento in graduatoria, in attesa delle disposizioni operative che verranno emanate dal Ministero.
Questo passaggio si inserisce nel più ampio calendario delle operazioni che porteranno, nelle prossime settimane, alla definizione delle graduatorie e, successivamente, all'avvio delle procedure di convocazione dei docenti precari.
È bene ricordare che la gestione delle supplenze segue procedure informatizzate regolate dalle disposizioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito. I docenti interessati a verificare la propria posizione o in attesa di convocazione sono invitati a monitorare costantemente i portali degli Uffici Scolastici Regionali e provinciali di riferimento, che rappresentano il canale ufficiale per ogni comunicazione relativa alle disponibilità e alle nomine.
Per ulteriori dettagli sulle procedure di reclutamento e sulle scadenze correlate, si rimanda alla consultazione del portale istituzionale mim.gov.it, dove vengono pubblicate tempestivamente le note di servizio e gli avvisi riguardanti l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027.