Due docenti dell'istituto comprensivo Alda Costa di Ferrara varcano ogni giorno l'ingresso dell'ospedale Sant'Anna di Cona per portare la scuola ai ragazzi ricoverati in pediatria. Il servizio di sezione ospedaliera garantisce il diritto allo studio agli alunni temporaneamente ammalati. Alla vigilia della Giornata mondiale degli insegnanti, che ricorre il 5 ottobre, il loro lavoro racconta cosa significhi "non lasciare indietro nessuno" anche dentro un reparto.
Un servizio attivo dal 2001, radicato nell'istituto Alda Costa
La scuola in ospedale a Ferrara è attiva dal 2001 ed è incardinata presso l'istituto comprensivo Alda Costa, diretto dalla dirigente Antonietta Allegretta. Le docenti assegnate al servizio — una di area umanistica e una di area scientifica — seguono studenti di ogni ordine e grado: dalla primaria alla secondaria di primo e secondo grado. Per le famiglie interessate, è possibile consultare l'elenco delle sezioni ospedaliere attive sul sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna.
L'aula didattica è condivisa con la "Biblioteca Blu", uno spazio che ospita materiale ludico e didattico. Le lezioni si svolgono sia in aula sia direttamente nelle stanze di degenza, e quando serve anche in videocollegamento. In casi particolari il servizio si affianca all'istruzione domiciliare, regolata dal D.M. 461/2019, che definisce le modalità di erogazione del servizio per gli alunni impossibilitati a frequentare la scuola per periodi prolungati a causa di gravi patologie.
Accoglienza, flessibilità e coordinamento con il team medico
Il lavoro inizia dall'accoglienza. Il personale docente si confronta quotidianamente con il personale sanitario — pediatri, chirurghi pediatri, onco-ematologi e il centro di riabilitazione San Giorgio — per capire le condizioni dei ragazzi e calibrare l'intervento didattico. Si tratta di un'autentica scuola "fuori dalla scuola", un servizio gestito dal Ministero dell'Istruzione per garantire la continuità didattica.
La flessibilità è la chiave: le insegnanti aiutano gli alunni in tutte le materie, adattando i ritmi al piano terapeutico e ai momenti di fragilità. L'obiettivo dichiarato è fare da ponte tra famiglia, scuola di provenienza e alunno, così che il ragazzo non perda il contatto con il mondo "là fuori" e possa ritrovarsi al banco senza vuoti insormontabili quando tornerà in classe.
La rete del volontariato: un "mondo attorno ai bambini"
- CIRCI, che gestisce la Biblioteca Blu e garantisce momenti di svago con giochi e letture;
- Associazione Giulia, focalizzata sul benessere dei piccoli pazienti;
- Vola nel Cuore, che porta la clown-terapia anche in sala operatoria;
- AIL, che mette a disposizione un'arte-terapeuta.
Le docenti coordinano la parte scolastica con queste realtà, contribuendo a creare un ambiente che rompe l'isolamento della degenza. L'obiettivo comune è far sì che il paziente non perda il contatto con tutto quello che ha lasciato là fuori, oltre le porte e i muri dell'ospedale.
Una missione che continua domani, dietro la cattedra in reparto
Domani, 5 ottobre, Giornata mondiale degli insegnanti istituita nel 1994, il personale docente sarà di nuovo al proprio posto: dietro una cattedra speciale, in un reparto d'ospedale. Tra un applauso per un "bentornato" tra i banchi e una lezione letta sul comodino, si porta avanti una missione che è insieme didattica e umana: garantire che la malattia non significhi interruzione del percorso formativo.
Fonte: il Resto del Carlino