La passione per la tecnica, la precisione e la capacità di trasformare lo studio in competenza concreta. È questa la formula che ha portato gli studenti dell’Istituto Salesiano San Zeno di Verona a conquistare i riflettori della scena nazionale, distinguendosi con risultati di altissimo livello in due tra le competizioni più selettive per gli istituti tecnici: le Olimpiadi FANUC e il Concorso nazionale dei Capolavori.
Non semplici competizioni, ma vere e proprie palestre professionali dove i ragazzi si misurano con le sfide tecnologiche del presente e del futuro, dall'automazione industriale alla meccatronica. I riconoscimenti ottenuti confermano la vivacità di un percorso formativo che unisce l'intuizione pratica alla solida preparazione teorica.
Dalla programmazione CNC alla robotica: i trionfi veronesi
Le Olimpiadi FANUC, focalizzate sull'automazione e sulla robotica industriale, hanno visto i giovani allievi del San Zeno brillare nelle prove di programmazione e gestione delle macchine a controllo numerico (CNC) e dei bracci robotici. Competere in questo settore richiede non solo una conoscenza approfondita dei linguaggi di programmazione, ma anche sangue freddo e precisione millimetrica nella risoluzione di problemi complessi.
Accanto alla robotica, grande fermento si è registrato al Concorso nazionale dei Capolavori, dove gli studenti hanno portato in gara i frutti del loro ingegno e della manualità artigianale e tecnologica. Tra le soddisfazioni più grandi spicca il riconoscimento assegnato a Samuele Cicheri, incoronato miglior disegnatore per la precisione e la qualità tecnica dei suoi elaborati grafici e progettuali.
Competenze che fanno la differenza nel futuro
Il medagliere della scuola veronese si arricchisce inoltre di un prestigioso terzo posto nel settore energia, un ambito cruciale per la transizione ecologica e lo sviluppo di impianti efficienti e sostenibili. A completare il quadro dei premi, un riconoscimento speciale tributato per la cura e la qualità del miglior cablaggio, a testimonianza del fatto che anche nei dettagli apparentemente più tecnici si misura la professionalità di un futuro perito o tecnico specializzato.
Dietro questi traguardi non ci sono soltanto le doti individuali dei ragazzi, ma il lavoro quotidiano dei docenti e dei laboratori dell'istituto scaligero, capaci di mantenere un legame costante con il tessuto produttivo e industriale del territorio. Per questi studenti, l'ingresso nel mondo del lavoro o il prosieguo degli studi universitari e ITS partono già con una marcia in più: la prova tangibile di saper fare, e di saperlo fare molto bene.




