Con l'avvicinarsi dell'avvio del nuovo anno scolastico, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito indicazioni operative fondamentali per la gestione del personale docente, con un focus particolare sugli spezzoni di cattedra inferiori alle sette ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado. La disciplina, che trova il suo riferimento nell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 2026, mira a rendere più lineare l'assegnazione di queste porzioni di orario all'interno delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). È fondamentale ricordare che, ai fini di una corretta organizzazione, le scuole sono tenute a comunicare agli Uffici Scolastici Territoriali (UST) tutte le disponibilità di posti e spezzoni entro la data del 20 luglio 2026.
Cosa cambia per le supplenze brevi
La questione degli spezzoni orari, da sempre centrale nelle operazioni di avvio anno, è stata oggetto di un necessario intervento di semplificazione. In base alle recenti disposizioni, gli spezzoni di orario pari o inferiori a sette ore settimanali, che non concorrono a costituire cattedra orario esterna, non saranno gestiti attraverso il sistema informatizzato delle convocazioni per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
È necessario operare una distinzione fondamentale tra le "ore aggiuntive", che spettano prioritariamente ai docenti di ruolo in servizio nella medesima istituzione scolastica, e le "supplenze brevi", destinate invece ai docenti precari inseriti nelle graduatorie di istituto. Per queste ultime porzioni di orario, la competenza torna direttamente alle istituzioni scolastiche. Ciò significa che i dirigenti scolastici potranno procedere all'assegnazione di tali ore mediante lo scorrimento delle graduatorie di istituto, secondo le modalità previste dal regolamento vigente.
Il ruolo delle graduatorie di istituto
L'obiettivo del Ministero è quello di garantire una maggiore flessibilità alle scuole, permettendo loro di coprire rapidamente le ore residue senza appesantire le procedure centralizzate. In questo contesto, gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) svolgono un ruolo di coordinamento attraverso la procedura di "aggregazione" degli spezzoni, finalizzata a ottimizzare le risorse e facilitare la costituzione di cattedre orario complete laddove possibile. Per il docente, questo implica la necessità di monitorare con attenzione le comunicazioni pubblicate sui siti web delle singole istituzioni scolastiche di riferimento.
È importante sottolineare che, qualora lo spezzone sia superiore alle sette ore, la procedura di assegnazione rimane legata al sistema delle GPS e alle convocazioni gestite dagli uffici territoriali, salvo diverse indicazioni specifiche che potrebbero emergere in sede di pubblicazione dei bollettini provinciali.
Cosa devono fare i docenti
Per chi è inserito nelle graduatorie, le azioni da intraprendere sono essenzialmente due:
- Monitoraggio costante: Verificare le pubblicazioni delle graduatorie di istituto aggiornate e gli avvisi di disponibilità pubblicati sui portali delle scuole (Amministrazione Trasparente).
- Verifica della posizione: Assicurarsi che i propri titoli e le preferenze siano correttamente inseriti nel sistema informativo del Ministero, consultabile tramite il portale Istruzione.it.
Si ricorda che la gestione degli spezzoni rappresenta una componente significativa della gestione del precariato scolastico. La semplificazione introdotta quest'anno punta a ridurre i tempi di attesa per la copertura di tutte le ore di insegnamento disponibili, garantendo così la continuità didattica sin dai primi giorni di lezione.
Per consultare il testo completo dell'Ordinanza e gli aggiornamenti normativi, si rimanda al portale ufficiale del Ministero alla sezione dedicata ai comunicati e alle circolari, dove vengono pubblicate in tempo reale le note tecniche necessarie per gli uffici scolastici territoriali e per le segreterie delle scuole.




