La questione dell'organico di sostegno per l'anno scolastico 2026/2027 è tornata al centro del dibattito tra le organizzazioni sindacali e il Ministero dell'Istruzione e del Merito. In questo periodo, le sigle di categoria hanno espresso la necessità di un intervento per potenziare l'organico di fatto, al fine di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze degli alunni con disabilità, in linea con quanto previsto dalle note ministeriali di programmazione pubblicate nei mesi scorsi, che definiscono il quadro di riferimento per la gestione del personale.
La richiesta sindacale: superare le criticità dell'organico
Il nodo principale riguarda la distinzione tra l'organico di diritto, già definito, e l'attuale fase di adeguamento dell'organico di fatto: quest'ultimo è un processo tecnico già normato che permette di rispondere alle variazioni del numero degli alunni e delle certificazioni di disabilità, non essendo pertanto oggetto di nuove trattative sindacali nel mese di luglio. La richiesta dei sindacati si focalizza sulla necessità di ampliare tale adeguamento per colmare la discrepanza tra il numero di posti in organico di diritto e le reali necessità che emergono nelle singole istituzioni scolastiche. L'obiettivo dichiarato è duplice: garantire il pieno diritto allo studio agli studenti con disabilità e assicurare, per quanto possibile, la tanto auspicata continuità didattica.
I sindacati, tra cui ANIEF, hanno sottolineato come l'attuale gestione dei posti di sostegno rischi di penalizzare le famiglie e il personale docente, costretto spesso a operare in condizioni di precariato prolungato. La richiesta di un incremento dell'organico di fatto mira a ottimizzare la distribuzione dei docenti specializzati nelle classi, cercando di mitigare l'impatto del turnover dei supplenti sul percorso formativo degli alunni.
Cosa succede ora
In attesa che il Ministero definisca i decreti attuativi per la ripartizione dei posti, le scuole restano in una fase di monitoraggio. È importante sottolineare che le operazioni di immissione in ruolo e le successive procedure di supplenza da GAE e GPS seguono un cronoprogramma già avviato, che prevede scadenze specifiche, come quella del 21 agosto per le GPS sostegno finalizzate al ruolo. Per i docenti precari, questo confronto rappresenta un passaggio cruciale, poiché le GPS costituiscono il sistema principale per l'attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Le sigle sindacali chiedono che i tavoli di confronto tecnici portino a una distribuzione dei posti il più possibile aderente ai PEI (Piani Educativi Individualizzati) certificati, superando la logica dei tagli lineari che ha caratterizzato diverse stagioni passate.
Le prossime settimane saranno decisive per la pubblicazione delle circolari ministeriali relative all'avvio dell'anno scolastico. Sarà cura dei docenti e del personale scolastico verificare, attraverso il portale Ministero dell'Istruzione e del Merito, l'effettiva pubblicazione dei decreti di organico che ufficializzeranno il numero di posti disponibili nelle diverse regioni. Coloro che intendono perfezionare la propria preparazione professionale possono consultare le opportunità di aggiornamento su formacenter.it/madscuola.it.
I punti chiave del confronto
- Potenziamento organico: Necessità di incrementare i posti in deroga oltre le previsioni iniziali, in conformità con le note MIM di programmazione.
- Continuità didattica: Riduzione della frammentazione degli incarichi annuali per i docenti di sostegno, gestiti tramite il sistema di attribuzione dalle graduatorie GAE/GPS.
- Monitoraggio: Attenzione costante verso le effettive necessità certificate dalle certificazioni di disabilità presentate dalle famiglie.
Per chi è in attesa di una convocazione, il consiglio è quello di consultare regolarmente gli avvisi pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali competenti, che provvederanno a dare attuazione alle disposizioni centrali una volta che il quadro normativo sarà definito.




