Le procedure di mobilità dei dirigenti scolastici per l'anno scolastico 2026/2027 sono al centro di un acceso dibattito. La FLC CGIL ha formalmente richiesto un intervento da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito, segnalando diverse criticità che riguardano l'operato degli Uffici Scolastici Regionali (USR) su tutto il territorio nazionale. Il quadro di riferimento per tali operazioni è delineato dalla Nota Ministeriale 16067 del 19 giugno 2026, documento essenziale che disciplina le procedure di mobilità e i mutamenti di incarico per il prossimo anno scolastico.
Le criticità sollevate dal sindacato
Secondo quanto riportato dalla sigla sindacale, la gestione delle operazioni di trasferimento e degli incarichi interregionali presenta una preoccupante mancanza di uniformità. Gli Uffici Scolastici Regionali avrebbero adottato criteri difformi nella pubblicazione degli atti, rendendo difficile per i dirigenti interessati avere un quadro chiaro e trasparente della situazione.
Il nodo centrale della questione riguarda la corretta applicazione delle precedenze e la gestione degli incarichi. La FLC CGIL contesta, in particolare, la scarsa accessibilità alla documentazione necessaria per verificare la regolarità delle operazioni. In molti casi, gli albi pretori degli uffici periferici non garantirebbero quella pubblicità degli atti prevista dalla normativa vigente, creando incertezza tra il personale dirigente che attende di conoscere la propria sede di servizio per il prossimo anno scolastico.
Trasparenza e uniformità delle procedure
La richiesta rivolta a Viale Trastevere è chiara: il Ministero deve intervenire per garantire che le regole siano applicate in modo omogeneo in tutte le regioni, in piena coerenza con quanto disposto dalla citata Nota 16067/2026. Non è accettabile, secondo il sindacato, che il diritto alla mobilità possa essere influenzato da interpretazioni divergenti dei singoli uffici regionali. La trasparenza amministrativa è un requisito fondamentale per garantire la correttezza di ogni procedura concorsuale o di trasferimento.
I dirigenti scolastici, che si trovano in questa fase dell'anno a dover pianificare l'organizzazione delle proprie istituzioni scolastiche, necessitano di certezze immediate. La confusione amministrativa rischia di ripercuotersi negativamente sulla stabilità delle scuole, già impegnate nelle complesse operazioni di avvio dell'anno scolastico 2026/2027.
Cosa monitorare
In attesa di eventuali chiarimenti ufficiali da parte del Ministero, si consiglia ai dirigenti scolastici di monitorare costantemente i siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali di riferimento. La consultazione degli albi pretori online resta il canale primario per verificare la pubblicazione dei bollettini ufficiali e di ogni atto relativo agli spostamenti di sede.
La FLC CGIL ha annunciato che continuerà a vigilare affinché le procedure si svolgano nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e della normativa nazionale, sollecitando risposte tempestive per sanare le irregolarità segnalate.




