Prosegue l’iter per le immissioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027. Dopo la conclusione della prima fase, dedicata all'assegnazione della provincia e della classe di concorso, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) stanno avviando in queste ore le operazioni per la seconda fase, quella fondamentale per l'individuazione della sede di servizio definitiva.

I docenti che hanno superato la prima fase della procedura informatizzata sono chiamati a completare l'iter telematico. È un passaggio cruciale per garantire la copertura dei posti vacanti e disponibili in vista del prossimo avvio delle lezioni a settembre.

La procedura dedicata per il Sostegno

Si segnala, parallelamente alle procedure ordinarie, la specifica procedura finalizzata al ruolo per i docenti inseriti nella GPS I Fascia Sostegno. Per questa categoria, la procedura di nomina prevede la scelta delle 150 preferenze tramite la piattaforma Istanze Online, con finestra temporale aperta dal 16 al 29 luglio 2026 (ore 14:00). È fondamentale che gli aspiranti rispettino tale scadenza, poiché l'omissione della procedura dedicata comporterebbe l'impossibilità di accedere alla nomina finalizzata al ruolo per questa specifica tipologia di posto.

È necessario distinguere tale operazione dalla cosiddetta "Mini Call Veloce", procedura distinta prevista dal 14 al 18 agosto 2026, volta a coprire i posti di sostegno rimasti vacanti su base nazionale dopo le ordinarie operazioni di nomina. Si consiglia agli aspiranti di monitorare con attenzione le tempistiche, poiché le due fasi hanno finalità e scadenze differenti.

Cosa prevede la seconda fase delle nomine

La seconda fase della procedura informatizzata è finalizzata all'assegnazione della singola istituzione scolastica. I candidati, seguendo le indicazioni fornite dai singoli Uffici Scolastici Regionali, dovranno esprimere le proprie preferenze per le sedi disponibili all'interno della provincia assegnata durante la prima fase.

È essenziale monitorare costantemente i portali istituzionali degli USR di riferimento. Le pubblicazioni degli esiti della fase 1 e le tempistiche per la fase 2 non avvengono simultaneamente su tutto il territorio nazionale: ogni ufficio territoriale gestisce il calendario in base al completamento delle operazioni precedenti, inclusi i trasferimenti e le assegnazioni provvisorie del personale già di ruolo.

Come procedere con la scelta della sede

Per partecipare alla fase di scelta della sede, i docenti devono accedere alla piattaforma ministeriale dedicata, accessibile tramite le credenziali SPID o CIE. La procedura si svolge interamente online attraverso il portale delle istanze del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

  • Verifica gli esiti della fase 1: Accedi al sito dell'Ufficio Scolastico Regionale di competenza per verificare l'avvenuta assegnazione della provincia e della classe di concorso.
  • Controlla le disponibilità: Gli elenchi dei posti vacanti sono pubblicati dai singoli USR. È fondamentale consultare tali elenchi prima di procedere alla compilazione della domanda.
  • Inoltro della domanda: La scelta delle sedi deve essere effettuata entro i termini perentori indicati nei singoli avvisi regionali. Il mancato inoltro entro le scadenze previste potrebbe comportare l'assegnazione d'ufficio della sede, in base all'ordine di graduatoria.

Si consiglia ai docenti di prestare massima attenzione alle note tecniche pubblicate sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e di verificare eventuali comunicazioni specifiche pubblicate dai singoli uffici periferici, che contengono le istruzioni operative dettagliate per la compilazione della domanda.

Cosa accade dopo la scelta

Una volta conclusa la seconda fase, gli Uffici Scolastici provvederanno alla pubblicazione dei bollettini con gli esiti definitivi delle immissioni in ruolo. Solo al termine di questa procedura, il docente potrà considerarsi formalmente assunto a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2026/2027. Successivamente, i docenti riceveranno le indicazioni per la presa di servizio presso la scuola di titolarità.

Per chi non rientrasse tra i destinatari delle nomine in questa tornata, le graduatorie continueranno a scorrere per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche, a seconda della disponibilità di posti residui dopo le operazioni di immissione in ruolo.