È scattato il conto alla rovescia per migliaia di docenti precari italiani. Entro la scadenza inderogabile del 29 luglio 2026, gli aspiranti inclusi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) dovranno completare l'istanza online per partecipare all'assegnazione degli incarichi annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Si tratta di un passaggio cruciale per chi aspira a un contratto di lavoro per il prossimo anno scolastico. La procedura, che avviene interamente in modalità telematica, richiede massima attenzione nella selezione delle preferenze: è infatti fondamentale ricordare che la mancata indicazione di una sede, di un comune o di una tipologia di posto viene interpretata dal sistema come una rinuncia esplicita per quelle specifiche opportunità. Per accedere alla piattaforma Istanze Online (POLIS), si ricorda che è necessario essere in possesso delle credenziali SPID, CIE, eIDAS o CNS.

Cosa prevede la procedura

Attraverso il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, gli aspiranti possono esprimere fino a un massimo di 150 preferenze. Queste scelte determinano l'ordine di priorità con cui il sistema informatico assegnerà le supplenze sulla base della posizione in graduatoria. La procedura di presentazione dell'istanza per le 150 preferenze coinvolge, oltre ai docenti inseriti nelle GPS, anche gli aspiranti inclusi nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), che sono tenuti a partecipare alla medesima procedura telematica per l'assegnazione degli incarichi. Si ricorda inoltre che, ai sensi dell'art. 47 del CCNL vigente, anche i docenti già di ruolo possono partecipare alla procedura per ottenere incarichi a tempo determinato su classi di concorso diverse da quella di titolarità, purché in possesso del relativo titolo di accesso.

È importante sottolineare che il sistema non procederà a una "assegnazione d'ufficio" su sedi non inserite dal candidato. Pertanto, ogni scuola, comune o distretto non selezionato tra le proprie preferenze rappresenta, di fatto, una possibilità di impiego esclusa volontariamente. Qualora, al termine della procedura ordinaria, il docente non dovesse ottenere un incarico, potrà valutare la partecipazione alla cosiddetta "Mini Call Veloce", una procedura straordinaria che permette di candidarsi su posti residui in altre province o regioni, offrendo un'ulteriore opportunità di assunzione.

Come evitare errori nella compilazione

La complessità della procedura, unita all'impatto che una scelta errata può avere sulla propria carriera annuale, genera spesso dubbi tra i docenti. La corretta sequenza delle preferenze, l'incrocio tra i codici meccanografici delle scuole e la tipologia di posto richiesto sono elementi che richiedono estrema precisione.

Per chi desidera un supporto dedicato in questa fase delicata, esiste la possibilità di avvalersi di un servizio di consulenza professionale. Si tratta della compilazione 150 scuole offerta da consulenti esperti: un servizio a pagamento che permette di essere affiancati nella corretta impostazione della domanda, riducendo al minimo il rischio di errori tecnici che potrebbero compromettere l'esito dell'istanza.

Date da ricordare

La scadenza del 29 luglio 2026 è fissata per le ore 14:00. Si consiglia vivamente di non attendere l'ultimo momento per l'invio della domanda, evitando così possibili sovraccarichi del sistema informatico o imprevisti tecnici dell'ultimo minuto. Una volta inoltrata, la domanda può essere modificata entro il termine ultimo, ma è necessario procedere a un nuovo invio per consolidare le variazioni apportate.

Per ulteriori dettagli sulle procedure di reclutamento, è possibile consultare costantemente la sezione dedicata sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove vengono pubblicate tutte le note ufficiali e gli aggiornamenti relativi all'avvio dell'anno scolastico.