Con l’arrivo della seconda metà di luglio, il pensiero di molte famiglie e del personale scolastico inizia a rivolgersi al prossimo autunno. Il calendario scolastico 2026/27 è già stato deliberato da quasi tutte le Regioni entro maggio 2026 (come Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Marche), definendo con certezza le date di avvio delle lezioni e i periodi di sospensione didattica.
Sebbene il Ministero dell’Istruzione e del Merito stabilisca le linee guida generali, spetta infatti alle singole amministrazioni regionali determinare, nel rispetto del numero minimo di giorni di lezione previsto dalla normativa nazionale, il giorno esatto di apertura e chiusura dell'anno scolastico, oltre ai ponti e alle festività locali. Le delibere regionali sono già consultabili sui siti dei relativi USR o sui portali regionali dedicati. È fondamentale sottolineare che tale autonomia regionale può generare variazioni significative tra i diversi territori: non è raro, infatti, riscontrare discrepanze nelle date di rientro tra le scuole del Nord e quelle del Sud Italia, a causa di scelte differenti in merito ai "ponti" e ai calendari didattici locali.
Le date di inizio lezioni
La maggior parte degli uffici scolastici regionali ha fissato il rientro in classe per la seconda settimana di settembre 2026. È importante ricordare che, in base all'autonomia scolastica, i singoli istituti hanno la facoltà di apportare lievi adattamenti al calendario, a patto di garantire il monte ore annuale previsto per i diversi gradi di istruzione. Tali adattamenti, deliberati dal Consiglio di Istituto, sono vincolanti e devono essere verificati sul sito web della propria scuola di riferimento, all'interno del Piano dell'Offerta Formativa (PTOF).
Per conoscere la data esatta di inizio delle lezioni nel proprio territorio, il consiglio è quello di consultare il portale ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) di riferimento o il sito web del proprio istituto comprensivo o superiore, dove verranno pubblicate le delibere del Consiglio di Istituto con gli eventuali adattamenti apportati. La consultazione del sito dell'USR di competenza è un passaggio essenziale e imprescindibile per il personale e le famiglie, poiché le delibere regionali rappresentano le uniche fonti ufficiali e certe per la pianificazione delle attività.
Giorni festivi e ponti
Oltre alle festività nazionali riconosciute, come il 1° novembre, l’8 dicembre, il 25 dicembre, il 1° gennaio, il 6 gennaio, il lunedì dell'Angelo, il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno, le scuole resteranno chiuse in occasione delle festività locali, come ad esempio la festa del Santo Patrono, laddove prevista dal calendario regionale.
Le vacanze di Natale e di Pasqua rimangono i due blocchi principali di sospensione didattica invernale e primaverile. È opportuno verificare le delibere specifiche della propria Regione per quanto riguarda gli eventuali "ponti" deliberati per allungare i periodi di riposo in occasione delle festività infrasettimanali.
Cosa fare per restare aggiornati
Per le famiglie e per il personale scolastico, le azioni da compiere in questa fase sono semplici:
- Consultare i siti istituzionali: Il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito offre un quadro generale, ma per il dettaglio regionale è sempre opportuno fare riferimento ai siti ufficiali delle Regioni e degli USR.
- Verificare il sito della scuola: Ogni istituto pubblica all'inizio dell'anno scolastico il Piano dell'Offerta Formativa (PTOF) e il calendario specifico, che include le date di apertura deliberate dal Consiglio di Istituto; tali delibere sono vincolanti per l'intera comunità scolastica.
- Controllare le circolari interne: Per il personale docente e ATA, le comunicazioni ufficiali inviate tramite il registro elettronico o la bacheca sindacale (ove presente) restano il canale privilegiato per conoscere eventuali variazioni o chiusure straordinarie.
Sebbene la programmazione sia ormai definita, eventuali situazioni di emergenza o esigenze logistiche locali potrebbero, in casi rari, portare a variazioni dell'ultimo minuto. Invitiamo quindi tutti gli interessati a monitorare i canali di comunicazione ufficiali della propria scuola di appartenenza durante le ultime settimane di agosto.




