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Insegnanti di religione, domande di mobilità entro il 23 luglio

16 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Gli insegnanti di religione cattolica (IRC) interessati a richiedere l'utilizzazione o l'assegnazione provvisoria per l'anno scolastico 2026/2027 devono inoltrare la propria istanza entro la scadenza fissata per giovedì 23 luglio 2026.

Si tratta di un passaggio fondamentale per il personale docente che desidera avvicinarsi alla propria residenza o ottenere una sede di servizio diversa per l'anno scolastico imminente. A differenza del personale docente della scuola comune, la procedura per gli insegnanti di religione segue canali specifici, che richiedono un'attenzione particolare alle indicazioni fornite a livello territoriale.

Come presentare la domanda

La procedura non transita attraverso le consuete piattaforme ministeriali utilizzate per il resto del corpo docente. Gli interessati sono chiamati a consultare con tempestività i siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali (USR) di riferimento. È proprio presso i portali degli uffici territoriali che vengono pubblicati i bandi specifici, i modelli di domanda e le istruzioni operative aggiornate per l'anno in corso.

Resta fermo, però, che l'istanza va compilata sulla modulistica ministeriale ufficiale, pubblicata sul portale del MIM nella sezione dedicata a "Mobilità 2026-2027 – Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie": si tratta dei modelli cartacei tradizionalmente identificati come UR1 per l'utilizzazione e UR2 per l'assegnazione provvisoria. L'utilizzo del modulo corretto non è un dettaglio formale, ma una condizione di validità dell'istanza: eventuali fac-simile non ufficiali possono comportare l'esclusione dalla procedura.

Proprio perché le denominazioni "UR1" e "UR2" restano invariate di anno in anno, occorre prestare attenzione a un rischio tutt'altro che teorico: non è sufficiente recuperare un modulo già in proprio possesso o reperito su portali generici, ma è indispensabile scaricare le versioni aggiornate all'anno scolastico 2026/2027 pubblicate dal MIM insieme alla nota e al CCNI di riferimento. I modelli vengono infatti rivisti a ogni tornata, in coerenza con le novità contrattuali e con l'elenco degli allegati: l'impiego di moduli riferiti ad annualità precedenti può comportare l'irricevibilità o la nullità dell'istanza, anche in presenza di dati corretti.

Quanto all'inoltro, la nota ministeriale n. 18007 del 10 luglio 2026 conferma che le domande del personale educativo e degli insegnanti di religione cattolica devono essere trasmesse all'Ufficio Scolastico Territorialmente competente (UST) secondo le modalità previste dal Codice dell'amministrazione digitale, quindi in via ordinaria tramite PEC (o, dove previsto, a mezzo raccomandata); in subordine, alcuni Uffici consentono la consegna diretta all'URP, con rilascio della ricevuta di protocollo.

È fondamentale che ogni docente verifichi il sito dell'USR di appartenenza per assicurarsi di utilizzare il modulo corretto e di conoscere le modalità di invio previste (che possono variare tra posta elettronica certificata, procedure telematiche locali o consegna a mano, a seconda delle disposizioni regionali).

Cosa fare adesso

Considerata la prossimità della scadenza fissata per il 23 luglio, il consiglio è di agire con sollecitudine:

Per ulteriori informazioni di carattere generale sulla normativa che regola la mobilità annuale, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito all'indirizzo istruzione.gov.it, dove vengono pubblicate le note ministeriali di riferimento per l'intero comparto scuola.

Si ricorda infine che, trattandosi di una procedura che coinvolge anche le autorità diocesane competenti per quanto concerne l'idoneità, è sempre opportuno mantenere un contatto diretto con gli uffici diocesani per la scuola, qualora il bando regionale richieda specifici nulla osta o pareri di competenza.

Tags: docenti mobilità religione
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