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Immissioni in ruolo docenti 2026: calendario e convocazioni

16 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Chi punta al ruolo per il prossimo anno ha ormai un calendario in mano: le assunzioni ordinarie dovranno chiudersi entro il 30 luglio, quelle da GPS sostegno si concentrano ad agosto e la presa di servizio, per chi verrà nominato, resta fissata al 1° settembre 2026. Il paletto che teneva ferme le operazioni è caduto: il Ministero dell'Economia ha autorizzato il numero dei posti, il cosiddetto contingente, e gli Uffici scolastici regionali hanno avviato le procedure telematiche per le assunzioni a tempo indeterminato.

In sostanza il cronoprogramma non è più solo sulla carta: i posti sono stati distribuiti alle regioni e, a cascata, gli Uffici scolastici regionali li hanno ripartiti tra province, gradi di scuola e classi di concorso, pubblicando i contingenti definitivi e i calendari di convocazione con le specifiche finestre temporali per la scelta della provincia. Il quadro era stato illustrato ai sindacati nell'incontro del 26 giugno scorso, insieme alla bozza dell'Allegato A, il documento con le istruzioni operative per gli uffici, ora tradotto nelle procedure in corso negli uffici territoriali.

Le date del cronoprogramma

Secondo il calendario definito dal Ministero e riportato dalle organizzazioni sindacali, la scansione delle operazioni è questa:

L'obiettivo dichiarato è completare tutto entro il 31 agosto, in tempo per l'avvio delle lezioni. Le date dei singoli turni provinciali sono fissate dagli Uffici scolastici regionali e variano su base territoriale: fanno fede i calendari pubblicati dall'ufficio di riferimento.

Come funzionano le due fasi della scelta

Per chi viene convocato, la procedura è informatizzata e si svolge sulla piattaforma Istanze Online. Si articola in due passaggi distinti: prima la scelta della provincia (e della classe di concorso o tipologia di posto), poi la scelta della sede all'interno della provincia assegnata. In ogni fase la finestra per esprimere le preferenze e accettare è molto stretta, nell'ordine di pochi giorni: chi non risponde nei tempi rischia di perdere il turno. Per questo gli uffici convocano di solito più aspiranti dei posti effettivamente disponibili, così da assorbire subito le rinunce.

Il consiglio pratico è tenere sotto controllo ogni giorno la casella di posta associata a Istanze Online e i canali dell'Ufficio scolastico della propria provincia: le comunicazioni arrivano per via telematica e i margini per rispondere sono ridotti. Chi è inserito nelle graduatorie di merito e nelle GaE deve consultare quotidianamente i portali degli uffici di riferimento e la stessa piattaforma Istanze Online, perché le scadenze individuali cambiano da territorio a territorio.

Quanti posti? Il nodo del contingente

I posti liberi dopo la mobilità erano la disponibilità teorica, non le assunzioni effettive: il tetto vero lo fissa il decreto del MEF, che tiene conto della sostenibilità di bilancio e non crea cattedre nuove. La UIL Scuola RUA, sulla base della propria elaborazione dei dati degli Uffici scolastici, parlava di quasi 48.000 posti residui: era il bacino potenziale da cui attingere, mentre le immissioni reali si leggono ora nei contingenti definitivi pubblicati dai singoli Uffici scolastici regionali, provincia per provincia.

Sulla distribuzione resta la regola consueta: metà dei posti alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e metà alle graduatorie dei concorsi. Dove le GaE risultano esaurite in una provincia — situazione frequente alla secondaria — quella quota confluisce nelle procedure concorsuali.

Cosa fare adesso

Con le convocazioni già avviate conviene farsi trovare pronti. In concreto:

Ora che il contingente è autorizzato e ripartito, il quadro è concreto provincia per provincia e le prime convocazioni sono in corso. Le date non sono più un'ipotesi di lavoro: sono scadenze che corrono, e vanno verificate sul calendario del proprio ufficio.

Aggiornato il 16/07/2026 alle 07:45

Tags: docenti GPS scuola immissioni in ruolo
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