Chi conta di avvicinarsi a casa per un anno con l'assegnazione provvisoria ha ora date certe: il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato la Nota 18007 del 10 luglio 2026, che disciplina le operazioni per il 2026/27. I docenti presentano istanza tramite Istanze Online entro il 23 luglio; per il personale ATA la finestra va dal 23 luglio al 4 agosto. Le procedure per il personale docente devono concludersi entro il 24 agosto.
I tempi per compilare sono stretti, come sempre in questa fase: arrivare con documenti e credenziali già in ordine fa la differenza.
Di cosa parliamo
L'assegnazione provvisoria e l'utilizzazione sono forme di mobilità che dura un solo anno scolastico. Permettono a chi è di ruolo di lavorare in una sede diversa da quella di titolarità, senza però perderla: la scuola di appartenenza e il punteggio già maturato restano lì, pronti a riaccogliere il docente o l'ATA l'anno successivo.
Non è uno strumento per "migliorare la sede" in base ai titoli, come avviene con la mobilità ordinaria. Si chiede per motivi personali e familiari precisi: tra i più frequenti il ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente, l'assistenza a un familiare con disabilità ai sensi della Legge 104/1992 e gravi esigenze di salute documentate. Il CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie prevede però anche altri presupposti, come il ricongiungimento ai figli, agli affidati, ai genitori e ulteriori casi disciplinati dal contratto integrativo: è quindi opportuno verificare l'elenco completo delle condizioni ammesse sul testo di riferimento prima di presentare la domanda.
A che punto siamo
Il quadro delle regole è fissato dal contratto integrativo sulla mobilità annuale sottoscritto lo scorso anno per il triennio 2025–2028. Per il 2026/27, che è il secondo anno di validità, non serviva un accordo nuovo "da zero": mancava il passaggio operativo, cioè la nota del MIM con calendario e modulistica, ora arrivata. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, tra i temi del confronto tra amministrazione e sindacati rientrava anche il nodo delle deroghe al vincolo di permanenza nella sede per i docenti con figli minori: è un aspetto da verificare direttamente sul testo della nota e sugli allegati.
Il calendario di quest'anno è più compresso di quello del 2025/26, quando le domande si presentarono dal 14 al 25 luglio: per i docenti il termine è fissato al 23 luglio, con le operazioni da chiudere entro il 24 agosto, in modo da definire le sedi prima dell'avvio delle lezioni.
Come si presenta la domanda
Le modalità indicate dalla nota ricalcano quelle consolidate e cambiano a seconda del contratto:
- Personale di ruolo (docenti di ogni grado): domanda telematica sul portale Istanze Online (POLIS), con accesso tramite SPID o CIE, entro il 23 luglio.
- Personale educativo, insegnanti di religione cattolica e docenti a tempo determinato in possesso dei requisiti: modulo pubblicato dal MIM, da inviare secondo le modalità del Codice dell'amministrazione digitale (in genere via PEC) all'ufficio scolastico territorialmente competente.
- Personale ATA: modello dedicato pubblicato dal MIM, da trasmettere all'ufficio competente dal 23 luglio al 4 agosto.
La domanda si presenta per una sola provincia, indicando le sedi preferite — scuole, comuni, distretti — nell'ordine che si desidera. L'ordine delle preferenze pesa sull'esito: vale la pena ragionarci con calma prima di compilare.
Un aspetto da mettere in conto
Prima di decidere se chiedere l'assegnazione provvisoria conviene ricordare un effetto spesso richiamato dalla prassi: l'anno trascorso fuori sede, di norma, non fa maturare punteggio di continuità nella scuola di titolarità. Si tratta di un aspetto da verificare sul testo contrattuale di riferimento; la sede e il punteggio già accumulato restano comunque, ma è un elemento da valutare per chi ragiona in prospettiva su una sistemazione stabile. Diverso il caso dell'utilizzazione, che nella procedura ha una sua priorità: se ne ricorrono i presupposti, vale la pena capire quale delle due strade convenga, per non incorrere in esclusioni tecniche.
Cosa preparare adesso
Con i termini già in corso, conviene mettere in ordine subito tutto ciò che serve, così da non rincorrere all'ultimo minuto:
- Credenziali: verificare che SPID o CIE siano attive e funzionanti, perché senza non si accede a Istanze Online.
- Documentazione per precedenze e deroghe: certificazioni Legge 104/1992, stato di famiglia, dichiarazioni di residenza dei familiari, eventuali certificati sanitari, tutto aggiornato.
- Elenco delle preferenze: definire l'ordine delle sedi della provincia richiesta prima di aprire l'istanza.
Il testo della nota, i modelli e le indicazioni operative sono disponibili sulla pagina ufficiale del Ministero dedicata a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Le scadenze ora sono quelle: chi rientra nei requisiti ha pochi giorni per compilare e inviare.
Aggiornato il 15/07/2026 alle 07:51




