Con l'avvicinarsi dell'anno scolastico 2026/2027, entrano nel vivo le operazioni per le immissioni in ruolo dei docenti, con migliaia di candidati dei concorsi ordinari e straordinari in attesa di conoscere il proprio destino. Tra la fine di luglio e il mese di agosto si concentreranno le convocazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, che attingeranno in via prioritaria dalle graduatorie dei concorsi PNRR.
La macchina amministrativa del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) è al lavoro per definire il contingente autorizzato per le assunzioni, d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Per i docenti inseriti nelle graduatorie di merito, si apre una fase decisiva che determinerà l'ingresso in ruolo prima dell'avvio delle lezioni di settembre.
La situazione delle graduatorie dei concorsi PNRR
Le assunzioni per l'anno scolastico 2026/2027 vedranno come protagoniste principali le graduatorie dei concorsi banditi nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, si attingerà da:
- Graduatorie del primo concorso PNRR (bandito con i decreti direttoriali DDG 2575/2023 per la scuola secondaria e DDG 2576/2023 per infanzia e primaria), laddove vi siano ancora vincitori da assumere o posti residui da assegnare.
- Graduatorie del secondo concorso PNRR, le cui procedure concorsuali si sono sviluppate a cavallo tra il 2025 e i primi mesi del 2026. L'obiettivo del Ministero è utilizzare queste nuove graduatorie per coprire la quota di assunzioni concordata con la Commissione Europea.
La priorità assoluta spetta ai vincitori inseriti nei limiti dei posti messi a bando. Per quanto riguarda gli idonei non vincitori (coloro che hanno superato le prove ma si sono classificati oltre i posti banditi), la loro possibilità di nomina dipenderà dallo scorrimento delle graduatorie, che può avvenire in caso di rinuncia dei vincitori o secondo le specifiche coperture normative previste per la copertura dei posti rimasti vacanti.
Le tappe e le modalità delle immissioni in ruolo
Le procedure di assunzione si svolgeranno interamente in modalità telematica attraverso il portale Istanze Online del Ministero. Come di consueto, l'iter si articolerà in due fasi distinte:
- Fase 1 (Scelta della provincia e della classe di concorso): I candidati convocati dovranno esprimere l'ordine di preferenza tra le province della regione in cui hanno superato il concorso e, per chi è inserito in più graduatorie, l'ordine di preferenza tra le diverse classi di concorso o tipologie di posto.
- Fase 2 (Scelta della scuola): Successivamente all'assegnazione della provincia, gli aspiranti docenti indicheranno l'ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche all'interno della provincia assegnata.
Le convocazioni e gli avvisi ufficiali saranno pubblicati direttamente sui siti internet degli Uffici Scolastici Regionali (USR) competenti. È fondamentale che i candidati monitorino quotidianamente questi portali, poiché i tempi concessi per la presentazione delle domande telematiche sono solitamente molto ridotti (spesso solo 48 o 72 ore). La mancata presentazione della domanda nei termini comporta l'assegnazione d'ufficio della sede, con il rischio di ottenere una destinazione non gradita.
Il ruolo dei sindacati e le richieste di scorrimento
Le organizzazioni sindacali del comparto scuola stanno seguendo da vicino l'evoluzione della situazione. Sigle come la FLC CGIL, la CISL Scuola e l'ANIEF continuano a esercitare forti pressioni sul Ministero affinché vengano autorizzati tutti i posti effettivamente vacanti e disponibili. I sindacati chiedono in particolare di garantire lo scorrimento integrale delle graduatorie di merito dei concorsi precedenti per coprire i posti rimasti scoperti a causa delle rinunce, riducendo così il ricorso ai contratti di supplenza a tempo determinato.
L'obiettivo comune è assicurare la continuità didattica e dare stabilità al personale precario che da anni attende la stabilizzazione. Per rimanere aggiornati sulle comunicazioni ufficiali e sull'apertura delle funzioni di scelta delle sedi, è possibile consultare periodicamente la sezione dedicata sul sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Cosa fare adesso: i consigli pratici per i candidati
Per non farsi trovare impreparati all'apertura delle funzioni telematiche, si consiglia ai candidati di:
- Verificare le proprie credenziali di accesso al sistema pubblico di identità digitale (SPID) o alla Carta di Identità Elettronica (CIE) per accedere senza problemi a Istanze Online.
- Consultare costantemente il sito dell'USR della regione di interesse per non perdere l'avviso di convocazione relativo alla propria classe di concorso.
- Predisporre in anticipo un elenco di preferenze delle scuole e dei distretti, analizzando la disponibilità dei posti che verrà pubblicata dagli uffici territoriali prima della Fase 2.




