Le scuole statali che hanno subìto furti, atti vandalici o danneggiamenti possono chiedere un contributo al Ministero per rimettere a posto quello che è stato rubato o rovinato. Il MIM ha aperto sul SIDI la rilevazione per raccogliere le richieste: la domanda la presenta il dirigente scolastico e va perfezionata entro le 23:59 del 24 luglio 2026. Le risorse a disposizione ammontano a 3 milioni di euro.

La rilevazione è partita l'8 luglio ed è stata comunicata alle scuole con la circolare MIM n. 43685 del 7 luglio 2026. Serve a fotografare il fabbisogno degli istituti colpiti e a distribuire i contributi nei limiti del budget disponibile. In pratica: se la tua scuola ha avuto un danno di questo tipo negli ultimi anni, questa è la finestra per segnalarlo e provare a ottenere un rimborso.

Chi può fare domanda e per quali danni

Possono partecipare tutte le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado. Il danno deve riguardare materiale didattico-laboratoriale o altri beni strumentali all'attività scolastica: pensiamo a computer, LIM, attrezzature dei laboratori, arredi o strumenti necessari a far funzionare la didattica e gli uffici.

C'è un vincolo temporale importante. Rientrano solo gli episodi avvenuti tra il 5 novembre 2023 e il 30 giugno 2026. Chi ha subìto furti o atti vandalici prima di quella data, o dopo il 30 giugno, non può presentare l'istanza in questa tornata.

Il requisito da non dimenticare: la denuncia

Per accedere al contributo è indispensabile aver presentato regolare denuncia alle autorità competenti per l'evento subìto. È il presupposto della domanda: senza denuncia, la richiesta non è ammissibile. Vale quindi la pena, prima di compilare, recuperare gli estremi della denuncia e la documentazione dei beni sottratti o danneggiati (descrizione, numero d'inventario e valore), perché sono le informazioni che il sistema chiede.

Come si presenta la domanda

La procedura è interamente telematica e l'istanza può essere presentata solo dal dirigente scolastico. Non sono ammesse domande inviate con canali diversi da quelli previsti dal sistema: eventuali richieste trasmesse per altre vie non vengono prese in considerazione.

Il percorso da seguire dentro il Sistema Informativo dell'Istruzione è questo:

Applicazioni SIDI → Gestione finanziario-contabile → Monitoraggio e rendicontazione → Rilevazioni

Nella stessa sezione il Ministero mette a disposizione una guida operativa per la compilazione, utile soprattutto alle segreterie che affiancano il dirigente nella preparazione dei dati. Per problemi tecnici o dubbi sulla procedura è attivo l'Help Desk Amministrativo-Contabile (HDAC), raggiungibile sempre dall'area "Gestione finanziario-contabile" del SIDI.

Attenzione: la domanda non garantisce il contributo

Un punto da chiarire subito, per evitare aspettative sbagliate: presentare l'istanza non significa ottenere automaticamente il rimborso. La rilevazione serve a raccogliere e quantificare le richieste; l'assegnazione effettiva delle risorse avverrà dopo, con un successivo provvedimento dell'amministrazione, tenendo conto dell'entità dei danni, della documentazione prodotta e del fabbisogno complessivo rilevato a livello nazionale. Trattandosi di un budget chiuso di 3 milioni di euro ripartito tra tutte le scuole che faranno domanda, l'importo eventualmente riconosciuto potrà non coprire l'intero danno dichiarato.

Cosa fare adesso

C'è ancora margine per muoversi con calma, ma conviene non ridursi all'ultimo giorno, anche perché la compilazione richiede il recupero di documenti e la firma digitale del file finale. In sintesi:

  • Verifica i requisiti: danno tra il 5 novembre 2023 e il 30 giugno 2026 e denuncia già presentata.
  • Prepara la documentazione: elenco dei beni sottratti o danneggiati con valore e numero d'inventario, più la copia della denuncia da allegare.
  • Compila sul SIDI: solo il dirigente scolastico può accedere e perfezionare l'istanza, seguendo il percorso indicato e la guida operativa.
  • Rispetta la scadenza: la piattaforma resta aperta fino alle 23:59 del 24 luglio 2026.

Per le segreterie in questi giorni impegnate su immissioni in ruolo, supplenze e adempimenti di fine anno, è un adempimento in più da incastrare nell'agenda di luglio: chi ha alle spalle un episodio di questo tipo ha però pochi giorni per non lasciarsi sfuggire l'occasione di un contributo.