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Carta del Docente 2026: come spendere i residui in scadenza

09 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

I docenti di ruolo hanno tempo fino al 31 agosto 2026 per utilizzare i fondi residui della Carta del Docente relativi all'anno scolastico 2024/2025. Se non spesi entro questa data, i risparmi accumulati due anni fa andranno definitivamente perduti, come previsto dalle regole di gestione del bonus annuale di 500 euro.

La normativa prevede infatti che le somme accreditate debbano essere spese entro il termine di due anni scolastici. Con l'avvicinarsi della pausa estiva e la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026, è importante fare il punto sul proprio portafoglio elettronico per evitare di perdere cifre preziose destinate alla formazione e all'aggiornamento professionale.

La regola dei due anni: quali somme scadono a fine agosto

Il meccanismo di funzionamento della Carta del Docente, istituita dall'articolo 1, comma 121, della Legge 107/2015, concede a ciascun insegnante un biennio per consumare l'importo assegnato. Di conseguenza, il borsellino elettronico di ogni docente può contenere contemporaneamente le somme di due diversi anni scolastici.

Per fare chiarezza ed evitare errori nel calcolo del budget a disposizione, ecco uno schema riassuntivo delle scadenze attuali:

Anno scolastico di accreditamento Stato dei fondi al 31 agosto 2026 Termine ultimo di utilizzo
2024/2025 (accreditati a fine 2024) In scadenza 31 agosto 2026
2025/2026 (accreditati a fine 2025) Utilizzabili per un altro anno 31 agosto 2027

I fondi non spesi dell'anno scolastico 2024/2025 non verranno cumulati ulteriormente e saranno azzerati dal sistema a partire dal 1° settembre 2026.

Come verificare il proprio saldo residuo

Per conoscere con esattezza l'importo in scadenza, i docenti devono accedere all'area riservata del portale ufficiale Carta del Docente. L'accesso è consentito esclusivamente tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta di Identità Elettronica).

Una volta effettuato l'accesso, la piattaforma mostra chiaramente:

Nota bene: se un buono è stato generato ma non ancora speso, l'importo risulta temporaneamente bloccato. Se il buono non viene validato dal negoziante entro il 31 agosto 2026 e si riferisce ai fondi del 2024/2025, la somma tornerà nel saldo ma risulterà immediatamente scaduta e quindi inutilizzabile. È consigliabile annullare i buoni non utilizzati in tempo utile per poterli spendere diversamente prima della scadenza.

Cosa si può acquistare con la Carta del Docente

Le categorie di beni e servizi acquistabili sono rigidamente definite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). Le somme possono essere impiegate per:

Si ricorda che non è consentito l'acquisto di smartphone, dispositivi di connettività (come router o abbonamenti ADSL/fibra), toner, stampanti, penne USB o altri accessori generici non esplicitamente inclusi nelle linee guida ministeriali.

Cosa fare adesso: i consigli pratici

Per non perdere il diritto a utilizzare le somme residue, è consigliabile seguire questi tre passaggi operativi prima delle vacanze estive:

    Controllare il portafoglio: accedere subito al portale ufficiale e verificare la quota di "residuo 2024/2025"; Pianificare gli acquisti: individuare i testi, i dispositivi tecnologici o i corsi di formazione di proprio interesse, verificando che l'esercente (fisico o online) sia registrato sulla piattaforma ministeriale; Validare i buoni: generare il codice del buono per l'importo esatto e assicurarsi che l'esercente lo validi prima del 31 agosto 2026.
Tags: docenti carta del docente scadenze
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