I docenti e il personale ATA che desiderano ottenere un’assegnazione provvisoria o un’utilizzazione per l’anno scolastico 2026/2027 possono finalmente avviare i preparativi. Oggi, giovedì 9 luglio 2026, è prevista la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali, un passaggio cruciale che sbloccherà ufficialmente la presentazione delle domande.
La firma del testo definitivo rappresenta l'ultimo atto formale prima della pubblicazione della nota ministeriale, la quale stabilirà le date precise e le scadenze per l'invio delle istanze tramite la piattaforma ministeriale. Per non farsi trovare impreparati all'apertura delle funzioni, è fondamentale conoscere fin da ora i requisiti richiesti e raccogliere la documentazione necessaria.
Chi può richiedere l'assegnazione provvisoria?
L’assegnazione provvisoria è una misura di mobilità annuale pensata per rispondere a precise esigenze di natura familiare o di salute. Non si tratta di un trasferimento definitivo, ma di uno spostamento valido per un solo anno scolastico. Secondo le regole confermate dall'intesa sindacale, la domanda può essere presentata esclusivamente per uno dei seguenti motivi:
- Ricongiungimento ai figli o a minori affidati con provvedimento giudiziario.
- Ricongiungimento al coniuge, alla parte dell’unione civile o al convivente di fatto (purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica).
- Gravi esigenze di salute del richiedente, che devono essere comprovate da idonea certificazione medica.
- Ricongiungimento al genitore bisognoso di cure o con disabilità.
Anche i docenti assunti nell'anno scolastico appena concluso o coloro che sono ancora sottoposti a vincoli di permanenza triennale dovrebbero poter presentare domanda, grazie alle deroghe concordate tra il Ministero e i sindacati per situazioni specifiche (come la presenza di figli minori di 16 anni o la tutela prevista dalla Legge 104/92).
I documenti da preparare subito
Poiché i tempi di presentazione delle domande sono tradizionalmente molto stretti, è consigliabile iniziare a compilare e raccogliere le dichiarazioni necessarie prima dell'apertura del portale. I documenti principali da predisporre includono:
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione: serve a attestare il grado di parentela con la persona a cui si chiede il ricongiungimento e la sua residenza. Ricordiamo che la residenza del familiare deve essere anteriore di almeno tre mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.
- Certificazioni mediche: indispensabili per chi richiede la precedenza o l'assegnazione per gravi motivi di salute personali o per l'assistenza a un parente disabile (Legge 104/92).
- Dichiarazione di servizio: utile per documentare l'anzianità e il punteggio, qualora richiesto per le utilizzazioni.
Come presentare la domanda
La procedura per il personale docente avverrà interamente in modalità telematica attraverso il portale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per accedere al servizio è necessario disporre delle credenziali SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o eIDAS.
Il personale ATA e i docenti di religione cattolica, invece, dovranno con ogni probabilità presentare la domanda utilizzando il modello cartaceo tradizionale, da inviare secondo le modalità che saranno specificate nella circolare ministeriale di prossima pubblicazione.
Nota di cautela sulle date: sebbene la firma del CCNI avvenga oggi, le date ufficiali per l'invio delle domande non sono ancora state formalizzate dal MIM. La finestra temporale per la presentazione delle istanze dovrebbe comunque aprirsi entro la metà di luglio, per consentire agli Uffici Scolastici Regionali di elaborare le graduatorie in tempo per l'inizio del nuovo anno scolastico.
Cosa fare adesso
In attesa della pubblicazione della nota ministeriale con il calendario ufficiale, ecco i passi pratici da compiere:
- Verificare l'accesso alla piattaforma Istanze Online e controllare che i propri dati personali siano aggiornati.
- Predisporre le autodichiarazioni relative ai requisiti di ricongiungimento familiare.
- Richiedere tempestivamente eventuali certificati medici aggiornati alle strutture competenti.
- Consultare periodicamente il sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito o i portali dei sindacati firmatari per non perdere l'avviso di apertura delle funzioni.