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Scuola

Piano Cinema e Immagini per la Scuola 2026: come partecipare

08 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Le scuole di ogni ordine e grado — insieme agli enti che si occupano di cinema ed educazione all'immagine — possono candidare i propri progetti al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola: le domande si presentano online dal 13 luglio al 18 settembre 2026, sulla piattaforma dedicata. In palio ci sono contributi che, a seconda del bando, arrivano fino a decine di migliaia di euro per singolo progetto, pensati per portare il linguaggio audiovisivo tra i banchi.

A promuovere l'iniziativa sono il Ministero della Cultura e il Ministero dell'Istruzione e del Merito, che per il 2026 hanno pubblicato tre distinti avvisi pubblici. La dotazione complessiva è di circa 20 milioni di euro, in attuazione della cosiddetta Legge Cinema (legge n. 220 del 2016). L'obiettivo dichiarato è diffondere l'educazione all'immagine e un uso più consapevole dei media, dall'infanzia alle superiori.

Chi può fare domanda

Dipende dal bando a cui si guarda. Semplificando, ci sono due strade:

Quanto vale e per cosa

I fondi sono ripartiti su tre linee, ciascuna con un proprio tetto di contributo per progetto:

LineaA chi si rivolgeRisorseContributo massimo per progetto
Istituzioni scolasticheScuole statali e paritarie (in partenariato)circa 11,4 milionifino a 50.000 euro
Progetti di rilevanza territorialeOperatori del settorecirca 7,2 milionifino a 90.000 euro
Progetti di rilevanza nazionaleOperatori del settore su più regionicirca 1,5 milionifino a 180.000 euro

La linea riservata alle scuole si articola a sua volta in più azioni: due percorsi di tipo laboratoriale — uno per le secondarie di primo e secondo grado, l'altro per infanzia e primaria — e una linea specifica dedicata alle scuole delle aree periferiche o dei contesti più fragili. Le proposte spaziano dai laboratori di analisi del film alla realizzazione di cortometraggi, spesso legati a temi come inclusione, cittadinanza, legalità e contrasto al bullismo.

Come si presenta la domanda

Tutto passa dalla piattaforma ministeriale cinemaperlascuola.istruzione.it: le candidature si caricano online, con firma digitale, cliccando sul pulsante "Accedi" in alto a destra. La finestra si apre alle ore 15:00 di lunedì 13 luglio 2026 e si chiude, senza proroghe, alle ore 15:00 del 18 settembre 2026.

Un passaggio da non trascurare riguarda la profilazione: le scuole paritarie e gli enti non ancora registrati sul portale (o che devono aggiornare i propri dati) devono inviare la richiesta all'indirizzo cinemaperlascuola@istruzione.it con un certo anticipo — secondo le indicazioni ministeriali, almeno sette giorni lavorativi prima della scadenza — per dare tempo alle verifiche tecniche. Chi arriva all'ultimo rischia di non riuscire a caricare la domanda.

Quanto ai tempi delle attività, secondo quanto previsto dagli avvisi i progetti ammessi potranno partire dopo la pubblicazione delle graduatorie e dovranno concludersi entro il 15 dicembre 2027. I testi integrali dei bandi, con criteri di valutazione e allegati, sono consultabili sulla stessa piattaforma e, per il quadro d'insieme, sulla pagina del MIM dedicata al cinema per la scuola.

Cosa fare adesso

Se l'istituto è interessato, conviene muoversi prima dell'apertura del 13 luglio. In pratica:

La domanda vera e propria potrà essere trasmessa solo a partire dal 13 luglio, ma è nelle settimane precedenti che si prepara il lavoro che fa la differenza: un progetto ben strutturato, con partner solido e obiettivi chiari, ha più possibilità di superare la soglia di ammissione e rientrare tra i finanziati.

Tags: finanziamenti bandi cinema
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