Gli elenchi regionali degli idonei sono la vera novità delle immissioni in ruolo 2026/27: verranno usati solo sui posti che restano liberi dopo lo scorrimento delle Graduatorie ad esaurimento, delle graduatorie di merito dei concorsi e delle nomine finalizzate al ruolo da GPS sostegno di prima fascia, che mantengono la loro priorità nel sistema di reclutamento. Chi si è iscritto entro lo scorso 25 maggio non deve presentare altre domande: ora la palla passa agli Uffici Scolastici Regionali, che li utilizzeranno nei turni di nomina in programma nel corso dell'estate.
Vediamo in concreto chi c'è dentro questi elenchi, in che punto della catena delle assunzioni si collocano e cosa deve fare, adesso, chi vi è inserito.
Chi c'è negli elenchi regionali
Gli elenchi, istituiti per il 2026/27 da provvedimenti specifici del 2026, in particolare il DM 68/2026, raccolgono i docenti che hanno superato un concorso senza rientrare tra i vincitori: idonei dei concorsi banditi dal 2020 in poi, comprese le procedure PNRR, con un punteggio minimo nella prova orale (o, per il concorso straordinario 2020, nella prova scritta). Sono esclusi coloro che sono già di ruolo o già titolari di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
Ogni aspirante ha potuto iscriversi in una sola regione, anche diversa da quella del proprio concorso, per tutte le classi di concorso e tipologie di posto per cui aveva titolo. Gli elenchi sono infatti articolati per grado di istruzione, tipologia di posto e classe di concorso, e sono aggiornabili di anno in anno.
Come scorrono: prima il criterio cronologico, poi il punteggio
Lo scorrimento non segue una graduatoria unica per punteggio. Il criterio principale è cronologico: si parte dagli idonei della procedura concorsuale bandita prima e si prosegue con le successive. A parità di procedura, hanno la precedenza gli aspiranti che hanno svolto il concorso nella stessa regione in cui si sono iscritti; solo dopo si passa a chi proviene da concorsi svolti altrove. All'interno di ciascuna sezione conta il punteggio, dato dalla somma dei voti di scritto e orale.
Quando entrano in gioco nella catena delle nomine
È il punto che genera più dubbi. La sequenza delle immissioni in ruolo resta quella ordinaria: i posti autorizzati vengono ripartiti al 50% tra GaE e graduatorie di merito dei concorsi, con lo scorrimento dei vincitori e poi degli idonei della quota aggiuntiva del 30% dei concorsi PNRR. Sui posti di sostegno, subito dopo le graduatorie di merito arrivano le nomine finalizzate al ruolo dalla prima fascia GPS sostegno, che precedono gli eventuali scorrimenti residui degli elenchi. Solo se dopo queste operazioni restano posti autorizzati ancora vacanti gli Uffici Scolastici attingono agli elenchi regionali.
Quanto inciderà davvero questo canale dipenderà quindi dai numeri: dal contingente che sarà autorizzato, dalla capienza delle graduatorie di merito nella singola regione e dalla classe di concorso. In alcune realtà gli elenchi potrebbero non essere nemmeno toccati, in altre potrebbero aprire spazi concreti. Per orientarsi, durante la finestra delle domande gli USR hanno pubblicato i dati sulla consistenza delle graduatorie ancora vigenti, regione per regione.
Va ricordato che l'avvio delle operazioni resta legato al decreto che autorizza il contingente nazionale delle assunzioni, atteso a stretto giro: secondo le elaborazioni della UIL Scuola, basate su proiezioni non ancora confermate ufficialmente dal Ministero, i posti rimasti vacanti dopo la mobilità sarebbero quasi 48.000.
Cosa deve fare l'idoneo adesso
In questa fase non c'è alcuna istanza da presentare per chi è già negli elenchi. Le cose da fare sono poche ma decisive:
- Controllare con regolarità gli avvisi dell'USR della regione scelta e i recapiti registrati su Istanze Online: le convocazioni viaggiano su canali regionali e i tempi sono stretti.
- Rispondere entro 5 giorni in caso di individuazione: la sede assegnata va accettata espressamente, perché il silenzio vale come rinuncia alla nomina.
- Valutare bene prima di accettare: per il 2026/27 chi accetta un posto dagli elenchi regionali resta escluso dalle nomine a tempo determinato, quindi dalle supplenze.
Un'avvertenza per gli idonei dei concorsi PNRR privi di abilitazione: l'assunzione avviene con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo e l'abilitazione va conseguita entro la fine dell'anno scolastico, pena la decadenza.
Date da ricordare
- Nel corso dell'estate: fase ordinaria delle nomine, scorrimento degli elenchi regionali compreso; le operazioni proseguono di norma fino ad agosto inoltrato, in attesa del cronoprogramma ufficiale degli USR.
- Dal 16 al 29 luglio: domanda delle 150 preferenze, che conterrà anche la sezione per le nomine finalizzate al ruolo da GPS sostegno prima fascia.
- Entro il 31 agosto: chiusura di tutte le operazioni, per la presa di servizio del 1° settembre.
Gli aggiornamenti ufficiali sulle operazioni sono pubblicati nella sezione dedicata alle immissioni in ruolo del sito del Ministero e sui portali degli Uffici Scolastici Regionali, oltre che nelle schede sindacali, come quella della UIL Scuola sul cronoprogramma.




