Il diploma di maturità non viene consegnato subito dopo l'esame: la pergamena originale arriva a scuola solo diversi mesi dopo, in genere entro l'anno scolastico successivo. Chi ha bisogno del titolo adesso — per iscriversi all'università, candidarsi a un concorso o firmare un contratto di lavoro — può chiedere alla segreteria il certificato sostitutivo, che ha pieno valore legale e viene rilasciato in pochi giorni.
Con i tabelloni degli esiti in pubblicazione tra fine giugno e metà luglio, per centinaia di migliaia di neodiplomati del 2026 la domanda è la stessa: dove si ritira il diploma, quanto costa, e cosa fare se serve subito. Ecco tutte le risposte, in ordine.
Perché la pergamena non è pronta subito
Il diploma originale è un documento unico, stampato dall'Istituto Poligrafico dello Stato e distribuito alle scuole attraverso gli Uffici scolastici. Per questo tra la fine dell'esame e la disponibilità effettiva della pergamena passano di norma parecchi mesi: molti istituti consegnano i diplomi dell'anno precedente solo nel corso dell'anno scolastico successivo. È la scuola stessa, di solito, ad avvisare quando i documenti sono arrivati e ritirabili; in ogni caso conviene tenere d'occhio il sito dell'istituto o contattare la segreteria.
Non c'è alcuna fretta obbligata: non esiste una scadenza per il ritiro. Il diploma resta in giacenza a scuola anche per anni e il diritto a ritirarlo non decade. Chi lo lascia lì a lungo dovrà solo mettere in conto tempi di ricerca più lunghi; se nel frattempo l'istituto è stato accorpato o chiuso, la richiesta va rivolta all'Ufficio scolastico territoriale competente.
Il certificato sostitutivo: la soluzione per chi ha urgenza
Nell'attesa della pergamena, la segreteria può rilasciare un certificato sostitutivo del diploma, firmato dal dirigente scolastico, che attesta il superamento dell'esame di Stato con il voto conseguito. È questo il documento che serve nell'immediato: vale per l'immatricolazione all'università, per le candidature di lavoro e per i concorsi, finché non sarà disponibile l'originale.
La richiesta si presenta alla segreteria della scuola dove si è sostenuto l'esame, di persona, via email o PEC, spesso con un modulo scaricabile dal sito dell'istituto. I tempi di rilascio sono brevi, in genere pochi giorni lavorativi. Il ministero dedica una pagina dedicata ai casi particolari (dati errati sul documento, smarrimento, furto) sul sito del MIM.
Quanto costa: la tassa di rilascio
Per ottenere il diploma originale va pagata la tassa erariale di rilascio, pari a 15,13 euro. Molti studenti l'hanno già versata prima dell'esame, insieme alle altre tasse scolastiche: in quel caso basta presentare la ricevuta e non si paga nulla di nuovo. Chi non l'ha ancora fatto può versare l'importo sul conto corrente postale 1016 intestato all'Agenzia delle Entrate (causale: ritiro diploma, con l'anno scolastico) oppure, per i diplomi conseguiti dall'anno scolastico 2020/2021 in poi, tramite modello F24 con il codice tributo dedicato alle tasse scolastiche di diploma. In caso di dubbio sulle modalità accettate, la segreteria della propria scuola è il riferimento più affidabile.
Attenzione a un dettaglio pratico: alcuni istituti applicano anche piccoli diritti di segreteria o costi di spedizione se si chiede l'invio postale del documento. Sono voci variabili da scuola a scuola, quindi conviene chiedere prima.
Ritiro con delega: come funziona
Molti neodiplomati, quando la pergamena finalmente arriva, sono già altrove: all'università in un'altra città, al lavoro, all'estero. In questi casi può ritirare il diploma un'altra persona — un genitore, un familiare, un conoscente — purché presenti:
- una delega scritta e firmata dall'interessato;
- la copia del documento d'identità di chi delega;
- il proprio documento d'identità in corso di validità.
Molte scuole mettono a disposizione un modello di delega già pronto sul proprio sito. Chi ritira di persona deve invece presentare solo un documento valido e, se richiesta, la ricevuta della tassa di rilascio.
Cosa fare adesso
Riassumendo, per i maturati 2026 il percorso è semplice. Se il diploma serve subito (immatricolazione, concorso, lavoro): chiedere alla segreteria il certificato sostitutivo, gratuito per la generalità degli usi amministrativi. Se non c'è urgenza: attendere la comunicazione della scuola sull'arrivo delle pergamene, verificare di aver pagato la tassa di 15,13 euro e presentarsi con un documento valido, oppure delegare qualcuno. E se il documento riporta dati anagrafici errati o un voto sbagliato, va segnalato subito alla segreteria: il diploma corretto resta pienamente valido.
Un ultimo consiglio: non rimandare il ritiro per anni. Il diritto non si perde, ma recuperare una pergamena rimasta a lungo in giacenza — magari dopo un trasferimento d'archivio o la chiusura dell'istituto — richiede molto più tempo proprio nel momento in cui, di solito, il documento serve con urgenza.




