Le famiglie che devono affrontare la spesa dei libri di testo per il prossimo anno scolastico hanno ancora pochi giorni per presentare domanda in due regioni: in Puglia il termine scade alle ore 12 del 15 luglio, in Piemonte alle ore 13 del 16 luglio. Altrove il quadro è variegato: alcuni bandi si sono già chiusi, altri apriranno tra la fine dell'estate e l'autunno, e in diverse regioni la gestione passa direttamente dai Comuni.
Il contributo per i libri di testo non è un bonus nazionale unico: ogni regione lo organizza a modo suo, con soglie ISEE, piattaforme e calendari diversi. Il requisito che ritorna quasi ovunque è l'ISEE in corso di validità, con limiti che nella maggior parte dei casi si aggirano intorno ai 13.000-15.700 euro. Ecco la situazione aggiornata, regione per regione.
Dove le domande sono aperte adesso
Puglia. Il contributo riguarda gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado residenti nella regione, con ISEE non superiore a 13.000 euro (soglia elevata a 15.748,78 euro per le famiglie con almeno tre figli). La domanda si presenta esclusivamente online sul portale Studio in Puglia, accedendo con SPID, CIE o CNS, entro le ore 12 del 15 luglio. Chi non fa in tempo avrà una seconda possibilità: è prevista una finestra straordinaria dall'8 al 22 settembre, con risorse però molto più limitate. Il beneficio viene erogato dal Comune di residenza, che sceglie la forma: buono libro digitale, rimborso delle spese sostenute o comodato d'uso dei testi.
Piemonte. Qui la misura si chiama Voucher Scuola e ha una platea più ampia: primarie, secondarie di primo e secondo grado e percorsi di formazione professionale. Il voucher di tipo B copre libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche e trasporti. La domanda si presenta online sul portale regionale PiemonteTU entro le ore 13 del 16 luglio; l'ordine di arrivo non conta, perché la graduatoria si costruisce solo in base all'ISEE.
Dove le domande sono già chiuse
In Toscana il bando "Libri Gratis" per il 2026/27 si è chiuso il 30 giugno. Chi ha presentato domanda, però, deve tenere d'occhio l'applicativo regionale: dal 6 al 22 luglio è aperta la fase di rettifica, in cui gli uffici possono chiedere integrazioni ai dati (compreso l'IBAN per il pagamento). Secondo il calendario pubblicato dalla Regione, la graduatoria è attesa entro agosto. Anche in Sardegna il Buono Libri si è chiuso a fine giugno.
Dove i bandi devono ancora aprire
In Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Basilicata, Campania, Calabria e Valle d'Aosta la misura esiste ed è consolidata, ma l'avviso per il 2026/27 non risulta ancora pubblicato: in queste regioni le finestre si aprono di norma tra settembre e ottobre, quindi conviene conservare gli scontrini e le fatture d'acquisto dei libri, perché in molti casi il contributo funziona come rimborso a spesa documentata. In Lombardia il riferimento è la Dote Scuola, componente "Materiale didattico": le domande passano dalla piattaforma regionale Bandi e Servizi, sulla quale conviene verificare l'apertura dell'avviso per il prossimo anno scolastico.
In Lazio, Sicilia, Abruzzo, Molise e Marche, infine, non c'è un voucher regionale unico: il sostegno per i libri passa soprattutto dai Comuni di residenza, che pubblicano i propri avvisi (spesso a ridosso dell'avvio delle lezioni) sulla base delle risorse ripartite dalla Regione, oltre che dalla borsa di studio nazionale IoStudio.
Cosa serve per fare domanda
Le procedure sono ormai quasi ovunque solo telematiche. Prima di iniziare conviene avere a portata di mano tre cose: un'identità digitale (SPID, CIE o CNS), l'attestazione ISEE aggiornata e i dati della scuola che il figlio frequenterà a settembre. La domanda la presenta un genitore, chi esercita la responsabilità genitoriale oppure lo studente stesso se maggiorenne.
Le date da ricordare
- 15 luglio, ore 12: chiusura della prima finestra in Puglia;
- 16 luglio, ore 13: termine per il Voucher Scuola in Piemonte;
- 22 luglio: fine della fase di rettifica delle domande in Toscana;
- 8-22 settembre: finestra straordinaria in Puglia;
- settembre-ottobre: apertura attesa dei bandi nelle regioni che non hanno ancora pubblicato l'avviso.
Il consiglio pratico, per chi vive nelle regioni senza bando regionale o con bando ancora da pubblicare, è controllare periodicamente il sito del proprio Comune e conservare tutta la documentazione di spesa: molti enti rimborsano solo acquisti provati da scontrini "parlanti" o fatture intestate.




