Chi punta a una supplenza da GPS quest'estate troverà una piattaforma un po' diversa. Nell'informativa tenutasi al Ministero venerdì 3 luglio, l'Amministrazione ha illustrato ai sindacati le novità tecniche della procedura per le nomine informatizzate delle supplenze (INS): la più rilevante riguarda i cosiddetti "posti orario", cioè spezzoni di ore aggregati fra loro, e una maggiore flessibilità nel ritiro della domanda. La domanda per la scelta delle 150 preferenze si presenterà su Istanze on line (POLIS) a partire dalla seconda metà di luglio, quindi c'è ancora tempo per capire come muoversi.
Cosa sono i "posti orario"
È la novità che cambia di più il volto delle disponibilità. Per ridurre il numero di contratti su spezzone e allungare la durata oraria delle supplenze, gli uffici scolastici territoriali aggregano gli spezzoni che da soli non formano una cattedra, applicando gli stessi criteri delle cattedre orario esterne (COE). Il risultato è un posto che può arrivare all'orario contrattuale pieno — 25 ore nell'infanzia, 22 più 2 nella primaria, 18 nella secondaria — anche distribuito su scuole diverse, oppure restare di entità inferiore come somma di più spezzoni.
Per l'aspirante questo significa che, accanto ai posti interi e agli spezzoni "tradizionali", nella disponibilità potranno comparire anche questi posti composti. Chi accetta un posto orario accetta quindi una nomina che mette insieme ore su più sedi.
La disponibilità sugli spezzoni
Per chi si dichiara disponibile a una supplenza su spezzone — sia quello classico sia un posto orario non completo — la piattaforma consentirà di indicare i contributi minimo e massimo di ore che si è disposti ad accettare. Secondo quanto illustrato nell'informativa, le forbici orarie sono le seguenti:
- Infanzia: da 1 a 24 ore
- Primaria: da 1 a 21 ore
- Secondaria: da 7 a 17 ore
È uno strumento utile per calibrare la propria disponibilità: chi ha esigenze particolari può alzare la soglia minima per evitare incarichi con poche ore, o abbassarla per aumentare le occasioni di nomina. Anche nella sezione dedicata alla conferma sui posti di sostegno, per chi ne ha titolo, è stata aggiunta la possibilità di dichiararsi disponibili per i posti orario, in coerenza con le altre sezioni della domanda.
Ritiro della domanda: più margine di manovra
Un'altra novità pratica riguarda chi cambia idea a procedura avviata. L'Amministrazione ha comunicato che sarà possibile ritirare la propria domanda anche dopo l'elaborazione del primo bollettino, sempre da Istanze on line. Il ritiro sarà impedito soltanto mentre è in corso un'elaborazione, cioè quando la supplenza sta per essere assegnata all'aspirante. Fino a oggi, invece, la domanda poteva essere ritirata solo prima del primo bollettino: la modifica dà quindi più spazio a chi vuole rivedere le proprie scelte durante la stagione delle nomine.
I docenti di ruolo solo su posti interi
Attenzione a un punto che tocca chi è già di ruolo e vuole partecipare comunque al conferimento delle supplenze (nei casi previsti dagli articoli 47 e 70 del CCNL): la domanda dovrà indicare esclusivamente posti interi, non spezzoni né posti orario. Durante la compilazione il sistema segnalerà con un avviso l'impossibilità di stipulare un contratto su orario non intero, così come ricorderà il divieto di accettare incarichi sulla stessa classe di concorso o tipologia di posto di cui si è già titolari.
Quando si presenta la domanda
La finestra per la scelta delle 150 preferenze su POLIS è fissata, secondo la nota ministeriale sulle supplenze, dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio 2026. Nello stesso periodo si presentano sia le istanze per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, sia quelle per la procedura da GPS prima fascia sostegno finalizzata al ruolo. Le indicazioni operative complete sono nella documentazione pubblicata sul portale del Ministero, consultabile nella sezione comunicati del MIM; il resoconto tecnico dell'incontro è stato diffuso da CISL Scuola.
Cosa fare adesso
Non c'è nulla da inviare in questi giorni: la domanda si apre a metà luglio. Il tempo che resta conviene usarlo per verificare la propria posizione in graduatoria, decidere le province e le scuole da inserire tra le preferenze e, soprattutto, ragionare sulla disponibilità agli spezzoni. Dichiararsi aperti ai posti orario amplia le possibilità di nomina, ma comporta la prospettiva di lavorare su più sedi: è una scelta da ponderare in base ai propri spostamenti e alle proprie esigenze. Le regole di dettaglio — comprese quelle sulle rinunce e le relative penalizzazioni — restano quelle dell'ordinanza ministeriale sulle GPS, a cui la procedura informatizzata dà attuazione.
Date da ricordare: domanda POLIS per le 150 preferenze dal 16 al 29 luglio 2026.




