La pensione di luglio è già arrivata: l'INPS l'ha messa in pagamento da mercoledì 1° luglio, primo giorno bancabile del mese. Chi la riceve su conto corrente o carta l'ha vista accreditata quel giorno; chi ritira in contanti alle Poste può farlo sempre a partire dal 1°. La novità che rende il cedolino di questo mese più pesante è la quattordicesima, la somma aggiuntiva che spetta ai pensionati con almeno 64 anni e redditi entro certe soglie. Se ci rientrate, la trovate già sull'assegno di luglio senza dover chiedere nulla.

Il consiglio pratico, ora, è uno solo: aprite il cedolino nell'area riservata del portale INPS e controllate voce per voce, perché a luglio il netto può cambiare parecchio rispetto agli altri mesi.

Chi ha diritto alla quattordicesima

La somma aggiuntiva non è per tutti. Serve avere almeno 64 anni compiuti entro le date fissate dalla propria gestione e un reddito individuale entro il doppio del trattamento minimo INPS. È esclusa sulle prestazioni puramente assistenziali. L'importo non è fisso: cambia in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito, e secondo le indicazioni INPS si colloca in una forbice che va da alcune centinaia di euro fino a poco più di seicento. Chi rientra tra 1,5 e 2 volte il minimo riceve una quota ridotta rispetto a chi sta sotto 1,5 volte.

Un punto utile per i docenti in pensione: la quattordicesima non è tassata, non incide ai fini IRPEF e non fa reddito. Per questo, quando la vedete comparire, l'importo è netto e va a sommarsi all'assegno ordinario.

Perché non tutti la ricevono a luglio

Chi compie 64 anni dopo la scadenza prevista dalla propria gestione, o è andato in pensione nel corso del 2026, di norma non la trova adesso: la riceverà con la rata di dicembre. È una regola che l'INPS applica per allineare i pagamenti e che vale, con tempistiche leggermente diverse, tra gestione privata e gestione pubblica (quella in cui rientra gran parte del personale scolastico). In pratica, se siete pensionati "storici" e avete i requisiti anagrafici e di reddito, la somma è su luglio; se il diritto è maturato di recente, quasi certamente slitta a fine anno.

Come leggere il cedolino di luglio

Il cedolino di questo mese contiene più voci del solito, ed è normale che il netto non coincida con la semplice somma "pensione più quattordicesima". Oltre alla somma aggiuntiva possono comparire le ritenute IRPEF mensili, le addizionali regionali e comunali riferite all'anno precedente, eventuali conguagli fiscali e trattenute già presenti nei mesi scorsi. Per questo conviene leggere il documento riga per riga invece di fermarsi all'importo finale.

Per controllarlo basta entrare nell'area personale con SPID, CIE o CNS dal portale INPS e cercare il servizio dedicato al cedolino della pensione. La stessa informazione arriva anche tramite l'app IO e le notifiche di MyINPS, ma la fonte da verificare resta sempre il cedolino ufficiale.

Cosa fare se la quattordicesima non compare

Qui sta la parte davvero operativa, e senza scadenze che incombono: se ritenete di avere i requisiti ma sul cedolino non trovate la somma aggiuntiva, potete attivarvi in qualsiasi momento. La strada è la domanda di ricostituzione, che si presenta online dal portale INPS con le proprie credenziali digitali attraverso il servizio dedicato, oppure con l'aiuto di un patronato, che offre assistenza gratuita per questi casi.

Il motivo più frequente per cui la quattordicesima manca è che gli archivi dell'Istituto non hanno ancora i dati di reddito aggiornati: l'erogazione avviene infatti in via provvisoria sulla base dei redditi già memorizzati, e viene poi verificata sui dati definitivi. Presentare la ricostituzione serve proprio a far riconoscere il diritto quando i requisiti ci sono ma non risultano automaticamente. Non c'è un termine ultimo perentorio, quindi non serve correre: meglio prima controllare con calma il cedolino e, se qualcosa non torna, muoversi con la documentazione in mano.

In sintesi, cosa conviene fare adesso

  • Controllate l'accredito: la pensione di luglio è in pagamento dal 1° del mese.
  • Aprite il cedolino nell'area riservata INPS e leggetelo voce per voce.
  • Verificate la quattordicesima se avete almeno 64 anni e un reddito entro le soglie previste.
  • Se manca ma pensate vi spetti, presentate la domanda di ricostituzione online o tramite patronato: si può fare senza fretta.

Per il personale scolastico in quiescenza, luglio resta il mese in cui vale la pena dedicare qualche minuto al proprio cedolino: è lì che si capisce se, oltre all'assegno ordinario, è arrivata anche la somma aggiuntiva e se le trattenute del periodo sono quelle attese.