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Scuola

Immissioni in ruolo 2026: come funzionano le due fasi

06 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se aspetti un'assunzione a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico, le operazioni si svolgeranno anche quest'anno interamente online e in due fasi: prima si scelgono provincia e classe di concorso, poi la sede, che va accettata entro cinque giorni. La cosa da fare adesso è una sola: farsi trovare pronti, perché le finestre per rispondere sono strettissime e tutto può partire con pochissimo preavviso.

C'è però un passaggio ancora aperto. Alla data odierna il contingente, cioè il numero dei posti autorizzati, non è stato ancora reso ufficiale: serve prima il via libera del Ministero dell'Economia. Solo dopo quell'autorizzazione il Ministero dell'Istruzione e del Merito potrà ripartire i posti tra le regioni e gli Uffici scolastici regionali potranno avviare le convocazioni. Il calendario che segue, illustrato ai sindacati nell'informativa del 26 giugno scorso, resta quindi un cronoprogramma di massima, legato all'uscita del decreto.

Fase 1: provincia e classe di concorso

La prima fase serve a indicare dove si è disposti ad andare. L'Ufficio scolastico apre il turno di nomina e convoca più aspiranti dei posti disponibili. Chi è convocato compila l'istanza su Istanze Online ordinando le proprie preferenze:

È un passaggio delicato: la rinuncia a una provincia, a una classe di concorso o a una tipologia di posto va valutata con attenzione, perché incide sull'esito. La finestra è breve, di norma nell'ordine di poche ore, e va rispettata: chi non compila l'istanza viene trattato come assente e gestito d'ufficio.

Fase 2: la scelta della sede e i cinque giorni per decidere

Assegnata la provincia, si passa alla seconda fase: la scelta della sede tra le scuole disponibili in quella provincia, sempre online. Se le preferenze indicate non bastano a coprire tutte le disponibilità, l'assegnazione può avvenire d'ufficio.

Una volta ricevuta l'assegnazione, scatta il termine più importante da ricordare: cinque giorni per accettare o rinunciare, tramite l'apposita funzione telematica indicata nella comunicazione. La mancata risposta entro i cinque giorni dalla pubblicazione del turno equivale a rinuncia e comporta la decadenza dalla nomina. L'opzione resta comunque esercitabile solo fino al 1° settembre, data di avvio dell'anno scolastico.

Attenzione a un altro effetto, spesso sottovalutato: chi accetta il ruolo non potrà partecipare alle supplenze per lo stesso anno scolastico. Vale la pena leggere bene la comunicazione prima di confermare.

Il calendario indicativo di luglio e agosto

Secondo il cronoprogramma presentato ai sindacati, le tappe dovrebbero articolarsi così:

Queste date restano provvisorie: potranno essere confermate o riviste con la nota ufficiale del Ministero, che arriverà solo dopo l'autorizzazione del contingente.

Cosa fare adesso

In questa fase, per chi attende il ruolo, di solito non è prevista alcuna operazione sulla piattaforma: si tratta soprattutto di prepararsi. Conviene:

Gli aggiornamenti ufficiali compaiono nella sezione news del Ministero dell'Istruzione e del Merito (mim.gov.it) e nei comunicati delle organizzazioni sindacali, come il cronoprogramma pubblicato dalla FLC CGIL. È lì che verranno confermati i numeri e le date definitive.

Tags: precariato docenti immissioni in ruolo
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