AMP
Scuola

PNRR scuola: cosa fare a luglio dopo la proroga al 15 ottobre

06 luglio 2026 di Francesco Perrone

La buona notizia per le segreterie che a fine giugno erano con l'acqua alla gola: le scadenze non sono più quelle. Il Ministero ha spostato al 15 ottobre 2026 il termine unico per la rendicontazione finale delle spese di tutti i progetti PNRR delle scuole. Chi temeva di dover chiudere tutto entro il 30 giugno può quindi respirare: luglio non è più il mese della corsa finale, ma quello in cui mettere ordine con calma nelle carte.

Questo cambia il senso pratico del mese. Fino a poche settimane fa il calendario imponeva di caricare rendiconti e documentazione entro la fine di giugno; oggi il quadro è diverso e vale la pena capirlo bene, perché a slittare non è stato tutto allo stesso modo.

Cosa è cambiato con la proroga

Con una nota dell'Unità di missione PNRR del 16 giugno, il Ministero ha ridefinito le scadenze dopo il confronto con la Commissione europea e sulla base delle linee guida operative per la chiusura degli interventi adottate ad aprile. Il termine per trasmettere le rendicontazioni delle spese, prima fissato al 30 giugno, è ora il 15 ottobre 2026 per tutte le scuole titolari di progetti finanziati con fondi PNRR.

Attenzione però a una distinzione che fa la differenza: la proroga riguarda la rendicontazione economica, non la realizzazione dei lavori. Restano fermi i cronoprogrammi dei singoli progetti e gli obblighi legati al raggiungimento di target e milestone previsti dagli accordi di concessione. In altre parole, avere più tempo per le carte non significa avere più tempo per fare le cose: le attività e le forniture vanno comunque concluse nei tempi propri di ciascun intervento.

Le date che restano da tenere d'occhio

Per due famiglie di progetti molto diffuse il Ministero ha comunicato, con note del 22 giugno, i termini aggiornati di completamento degli interventi. Sono queste le date su cui concentrarsi adesso, perché la rendicontazione arriverà dopo.

Per questi progetti la data di fine lavori cade quindi tra fine estate e inizio autunno, mentre la chiusura contabile è a metà ottobre. Ogni istituto, in ogni caso, deve verificare gli altri termini specifici indicati nei propri accordi di concessione e nelle istruzioni operative: quelli non sono stati toccati e vanno rispettati.

Cosa conviene fare a luglio

Proprio perché la pressione della scadenza immediata è venuta meno, luglio è il momento giusto per lavorare bene invece che in fretta. Qualche mossa concreta per segreterie e responsabili di progetto:

Perché la proroga è arrivata

Lo slittamento non nasce dal nulla. Nelle settimane scorse dirigenti e sindacati avevano segnalato una situazione difficile: piattaforme macchinose, ritardi nella validazione delle rendicontazioni da parte dei revisori e il rischio, per le scuole, di dover anticipare di cassa i pagamenti dovuti a personale e fornitori. Il tema è stato al centro di un tavolo tecnico al Ministero a metà giugno, dopo il quale è arrivata la proroga.

Il quadro, insomma, è più gestibile di qualche settimana fa, ma non è "tutto rimandato": i lavori vanno chiusi nei tempi previsti e la contabilità va comunque preparata con cura. Chi usa bene queste settimane arriva a ottobre senza affanni.

Per le comunicazioni ufficiali e le note dell'Unità di missione conviene fare riferimento al portale PNRR del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove vengono pubblicati aggiornamenti e istruzioni operative.

Date da ricordare

Tags: cronaca pnrr segreterie
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa