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Formazione docenti PNRR: le scadenze da rispettare entro l'autunno

06 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se in questi mesi hai seguito un corso di formazione finanziato dal PNRR, o stai per iniziarlo, conviene non lasciarlo a metà: le attività dei progetti vanno concluse entro i termini fissati dal cronoprogramma di ciascun istituto — in molti casi entro il 30 settembre 2026 — e le scuole hanno tempo fino al 15 ottobre 2026 per rendicontare le spese. Per te, in concreto, significa una cosa sola: completa i percorsi, scarica l'attestato e verifica che le ore risultino registrate sulla piattaforma. Chi non chiude in tempo rischia di veder sfumare il riconoscimento delle ore.

La cornice è quella della cosiddetta transizione digitale, la grande linea di formazione del PNRR che coinvolge docenti, dirigenti e personale ATA. Nell'ambito degli aggiornamenti sulle scadenze del Piano, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha spostato al 15 ottobre 2026 il termine unico per l'invio delle rendicontazioni delle spese di tutti i progetti scolastici finanziati con i fondi del Piano. È bene però evitare un equivoco diffuso: la proroga riguarda solo la parte contabile, cioè i documenti di spesa che le segreterie devono caricare a sistema. I tempi per fare la formazione non sono stati allungati.

Le date che contano davvero

Restano infatti fermi i cronoprogrammi dei singoli progetti. In pratica le attività vanno portate a termine prima, e le scadenze di completamento non sono uniche a livello nazionale: dipendono dagli Accordi di concessione sottoscritti da ciascun istituto, che possono fissare la chiusura delle attività anche molto prima dell'autunno:

La formazione del personale rientra tra le linee interessate. Il messaggio per chi insegna è semplice: non aspettare ottobre pensando ci sia ancora margine. Ottobre è la scadenza della scuola per i conti, non la tua per studiare. Le ore devi averle già fatte e certificate entro fine estate o, al più tardi, entro le prime settimane di settembre, secondo quanto ti comunica il tuo istituto.

Dove si svolge la formazione e come valgono le ore

I percorsi per il personale scolastico passano dalla piattaforma Scuola Futura, dove ci si iscrive ai corsi, si partecipa e si scaricano gli attestati. È lo strumento ufficiale: un corso seguito altrove, per quanto interessante, non entra nel conteggio delle attività PNRR se non è tracciato lì. Le scuole, dal canto loro, gestiscono i progetti su un ambiente dedicato, "Futura PNRR – Gestione Progetti", ma quella parte riguarda le segreterie, non il singolo docente.

Per il riconoscimento delle ore la regola pratica è questa: l'attività deve risultare registrata sulla piattaforma con l'attestato finale. È l'attestato tracciato a fare fede, non l'aver semplicemente partecipato. Prima di considerare chiuso un percorso, quindi, controlla nel tuo cruscotto personale che le ore siano state acquisite e che l'attestato sia disponibile al download.

Un caso a parte: i docenti neoassunti

Attenzione particolare per chi è in anno di formazione e prova. Per i neoassunti, una parte dell'obbligo formativo si assolve proprio con i laboratori erogati nell'ambito del PNRR su Scuola Futura. Nell'anno scolastico in corso è attiva la linea sulla didattica digitale integrata e transizione digitale, e i percorsi di quel catalogo valgono come laboratori formativi fino a coprire il monte ore richiesto.

Qui la cautela è doppia: un corso deve essere presente nel catalogo attivo, rientrare nella linea di investimento prevista ed essere regolarmente tracciato con attestato. Un percorso svolto fuori da Scuola Futura, o su una linea diversa, non viene conteggiato ai fini delle ore obbligatorie. L'attestato del laboratorio va poi usato nei modi indicati dalla propria scuola.

Cosa fare adesso

In sintesi, se sei coinvolto in un percorso PNRR i passi sono pochi e chiari. Accedi a Scuola Futura e verifica lo stato dei corsi a cui sei iscritto. Completa le attività ancora aperte senza rimandare, tenendo come riferimento le date di completamento del tuo progetto, così come indicate nel relativo cronoprogramma, e non il 15 ottobre. Scarica e conserva gli attestati, controllando che le ore siano correttamente registrate. Se hai dubbi sulla validità di un singolo percorso o sui tempi che ti riguardano, il riferimento resta la tua scuola: sono le segreterie e i referenti di progetto a conoscere gli Accordi di concessione del singolo istituto e le scadenze operative collegate.

Il punto da tenere a mente è uno: la proroga al 15 ottobre ha allentato la pressione sulle segreterie per la parte documentale, ma non ha cambiato di una virgola gli impegni di chi la formazione la deve fare. Meglio chiudere i conti con i corsi ora, finché c'è tempo, che ritrovarsi a rincorrere un attestato mancante a settembre inoltrato.

Tags: docenti formazione docenti normativa
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