Se aspetti la nomina in ruolo da GAE o da una graduatoria di merito, in questi giorni non c'è ancora nulla da compilare: le immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27 non sono ancora partite. Manca il passaggio che sblocca tutto, cioè l'autorizzazione del Ministero dell'Economia (MEF) sul numero di posti che lo Stato può davvero coprire con contratti a tempo indeterminato. La cosa utile da fare adesso è una sola: tenere d'occhio i canali ufficiali e farsi trovare pronti quando arriveranno le convocazioni.
Gli Uffici Scolastici Regionali stanno aggiornando in questi giorni le proprie sezioni dedicate al reclutamento e stanno pubblicando le graduatorie definitive: sono i tasselli che precedono le nomine. Ma il via ufficiale scatterà solo dopo la pubblicazione del decreto ministeriale con il contingente autorizzato.
Perché tutto è fermo in attesa del contingente
Il decreto sul contingente è l'atto che fissa quante assunzioni a tempo indeterminato sono finanziabili e come si distribuiscono tra regioni e classi di concorso. Senza quel numero, gli USR non possono avviare le convocazioni. Alla fine di giugno la UIL Scuola segnalava che il contingente non era ancora stato comunicato e che l'avvio delle operazioni restava subordinato a questo decreto; il provvedimento era atteso nei primi giorni di luglio. È bene ricordare che il contingente non crea cattedre nuove: mette un tetto di spesa. Sempre secondo l'elaborazione della UIL Scuola sui dati degli uffici, i posti vacanti dopo la mobilità sfiorano quota 48.000, ma è un bacino potenziale, non la garanzia che verranno coperti tutti.
Come funziona la ripartizione tra GAE e merito
Il meccanismo è quello di sempre, previsto dall'articolo 399 del testo unico sulla scuola (decreto legislativo n. 297 del 1994): metà dei posti autorizzati va alle graduatorie ad esaurimento (GAE) e metà alle graduatorie di merito dei concorsi. Se per una classe di concorso le GAE sono esaurite, la quota non assegnata passa automaticamente all'altro canale. All'interno del bacino concorsuale la priorità è dei vincitori; solo dopo, e nei limiti dei posti, possono rientrare gli idonei della quota aggiuntiva e, come ulteriore passaggio, gli elenchi regionali introdotti quest'anno.
Le due fasi della nomina
Una volta pubblicato il decreto, la macchina si muove in fretta. Il Ministero distribuisce il contingente alle Regioni, gli USR lo ripartiscono tra province, gradi di scuola e classi di concorso e poi avviano le convocazioni, che si svolgono su Istanze Online in due fasi:
- Fase 1 – la provincia. Chi è in GAE conferma la provincia di inserimento ed eventualmente l'ordine di preferenza delle classi di concorso; chi è in graduatoria di merito indica l'ordine di preferenza delle province della regione.
- Fase 2 – la sede. Assegnata la provincia, si sceglie la scuola tra quelle rese disponibili dall'USR. Conviene compilare tutte le preferenze, perché in caso di indisponibilità la sede può essere assegnata d'ufficio.
Le finestre per compilare sono tradizionalmente strettissime, spesso poche decine di ore: è questo il motivo per cui il monitoraggio quotidiano fa davvero la differenza.
Un'attenzione in più se sei su più canali
Chi partecipa a più procedure – per esempio GAE e concorso, oppure graduatorie di regioni diverse – farà bene a prestare particolare attenzione: possono arrivare proposte di nomina in parallelo, da gestire seguendo con cura le indicazioni operative che pubblicheranno gli USR. Un'eventuale scelta va ponderata, perché condiziona i passaggi successivi.
Cosa fare adesso
In questa fase non c'è alcuna domanda da presentare per il ruolo: le convocazioni le gestiscono direttamente gli USR con avvisi dedicati. Le mosse concrete sono poche e semplici:
- Controlla di frequente la sezione news del tuo USR e la pagina del Ministero dedicata alle immissioni in ruolo, dove compaiono i decreti e le istruzioni operative.
- Verifica che le credenziali di Istanze Online funzionino e che l'indirizzo e-mail associato sia attivo: è lì che arrivano le comunicazioni.
- Prepara in anticipo l'ordine delle preferenze di provincia e sede, così da non decidere all'ultimo con la finestra già aperta.
Il quadro provincia per provincia diventerà concreto solo dopo l'autorizzazione del contingente e la successiva ripartizione da parte degli USR. Le tempistiche indicate finora restano provvisorie fino agli atti ufficiali: l'obiettivo dichiarato è completare le nomine in tempo per la presa di servizio del 1° settembre. Fino ad allora, la parola d'ordine è una sola: farsi trovare pronti.




