Se hai partecipato al concorso PNRR3, in questi giorni c'è una cosa concreta da fare: controllare se la graduatoria della tua classe di concorso è stata pubblicata e verificare la tua posizione. Gli Uffici Scolastici Regionali stanno infatti caricando le graduatorie di merito una regione e una classe di concorso alla volta, ed è da queste liste che partiranno le immissioni in ruolo per il 2026/2027. Per il resto delle assunzioni, invece, si è ancora in una fase di attesa: manca il passaggio decisivo del Ministero dell'Economia.
Graduatorie PNRR3: pubblicazione a scaglioni
Le graduatorie del concorso PNRR3 escono in modo progressivo, non tutte insieme. Ogni USR pubblica il decreto di approvazione man mano che la commissione della singola classe di concorso completa i lavori, per regione e per grado. Il concorso è stato bandito con due procedure distinte — una per infanzia e primaria, una per la secondaria di primo e secondo grado — per un totale di 58.135 posti (50.866 comuni e 7.269 di sostegno). Il Ministero puntava a chiudere la pubblicazione delle graduatorie entro fine giugno, scadenza legata ai target del PNRR sul reclutamento, ma per alcune classi di concorso i tempi possono slittare in avanti.
Ogni graduatoria comprende i vincitori, cioè chi rientra nel numero dei posti messi a bando e ha diritto all'assunzione secondo l'ordine di graduatoria, e un elenco aggiuntivo di idonei entro il 30% dei posti, valido per i tre anni successivi alla pubblicazione. Quest'ultimo è un elenco "mobile": si usa per gli scorrimenti quando un vincitore rinuncia, quindi anche chi oggi non è vincitore conserva una possibilità concreta di nomina nei prossimi anni. In alcune classi di concorso l'elenco del 30% non esiste, perché i vincitori sono risultati meno dei posti a bando.
Il contingente 2026/2027 è ancora atteso
Il nodo aperto riguarda il numero complessivo delle assunzioni. Nell'informativa alle organizzazioni sindacali del 26 giugno scorso, il Ministero dell'Istruzione e del Merito non ha comunicato il contingente autorizzato: la proposta di assunzione è stata trasmessa al MEF, ma manca ancora l'autorizzazione definitiva alla spesa. Finché non arriva quel via libera e non vengono pubblicate le istruzioni operative con la ripartizione dei posti per regione e classe di concorso, non è possibile sapere quante nomine ciascun USR potrà effettivamente coprire.
Il meccanismo di fondo resta quello previsto dalla normativa: i posti disponibili sono ripartiti a metà tra le graduatorie dei concorsi e le Graduatorie ad Esaurimento, e se uno dei due canali si esaurisce i posti passano all'altro. Sul versante concorsuale, l'ordine parte dai vincitori delle procedure, cui possono seguire gli idonei entro il 30% nei limiti dei posti autorizzati; solo dopo, sui posti eventualmente residui, entrano in gioco gli elenchi regionali e, per il sostegno, le GPS di prima fascia.
Le tempistiche prospettate ai sindacati
Nel cronoprogramma illustrato durante la stessa informativa, il Ministero ha indicato la conclusione delle assegnazioni di sede per le assunzioni a tempo indeterminato su posto comune entro il 30 luglio, fatti salvi gli scorrimenti dovuti alle rinunce. Per il sostegno, le operazioni legate alle GPS di prima fascia finalizzate al ruolo si collocano nelle settimane successive, tra fine luglio e la seconda metà di agosto. Sono comunque date di programma, legate a doppio filo all'arrivo dell'autorizzazione ministeriale: possono variare, e conviene considerarle come orientamento, non come scadenze già fissate.
Un dato già ufficializzato riguarda invece gli insegnanti di religione cattolica: secondo quanto comunicato dalla UIL Scuola dopo l'incontro del 26 giugno, sono state autorizzate 2.628 immissioni in ruolo per il 2026/2027, ripartite tra scuola dell'infanzia e primaria e scuola secondaria. È un capitolo a sé, distinto dal contingente generale ancora in sospeso.
Cosa fare adesso
Per chi è in graduatoria, la fase utile è questa: la pubblicazione è la partenza, non l'arrivo. In concreto conviene:
- controllare con regolarità l'Albo dell'USR della regione in cui hai sostenuto il concorso, cercando il decreto della tua classe di concorso;
- verificare posizione, punteggio e corretto conteggio dei titoli, segnalando subito eventuali errori con le modalità indicate nell'avviso di pubblicazione;
- tenere aggiornati recapiti e documenti, perché le convocazioni estive possono arrivare con pochi giorni di preavviso, soprattutto per il sostegno.
Vale la pena ricordare un vincolo che genera spesso dubbi: chi viene immesso in ruolo nel 2026/2027 non potrà, per lo stesso anno, chiedere l'assegnazione provvisoria né accettare supplenze; restano invece possibili part-time, congedi e aspettative previsti dal contratto. Gli aggiornamenti ufficiali sul contingente e sulle procedure vengono pubblicati nella sezione dedicata del Ministero: immissioni in ruolo sul sito del MIM. È lì, insieme agli avvisi del proprio USR, che arriveranno i numeri e i calendari definitivi.