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NASpI scuola 2026: domanda entro l'8 luglio per i precari

04 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se il tuo contratto da supplente è scaduto il 30 giugno, conviene presentare subito la domanda di NASpI all'INPS: farlo entro i primi 8 giorni dalla fine del contratto — quindi indicativamente entro mercoledì 8 luglio — fa decorrere l'indennità fin dall'ottavo giorno successivo alla cessazione. Presentarla più tardi (comunque entro il termine di decadenza) sposta in avanti la sola decorrenza, dal giorno successivo alla domanda, ma non riduce la durata complessiva del sostegno né l'importo totale spettante. Hai ancora qualche giorno di margine: è il momento di muoverti.

La NASpI è l'indennità di disoccupazione che l'INPS riconosce a chi perde involontariamente il lavoro, e la scadenza naturale di un contratto a termine rientra proprio in questo caso. Riguarda una platea ampia di docenti e personale ATA con supplenza terminata a fine giugno: chi resta senza incarico e senza stipendio fino a settembre può ottenere un sostegno al reddito per l'estate, a patto di avere i requisiti e di rispettare i tempi.

Perché la data dell'8 luglio conta così tanto

Il termine ultimo per presentare la domanda è ampio: 68 giorni dalla cessazione del rapporto, pena la decadenza del diritto. Ma c'è una finestra più stretta che conviene rispettare per non ritardare l'avvio dei pagamenti. Il meccanismo è questo:

In pratica il diritto resta valido fino al 68° giorno, e l'invio tempestivo serve a far decorrere prima l'indennità. Non c'è motivo di aspettare l'ultimo momento.

Chi può richiederla

Servono, in sintesi, due condizioni:

Prima di inviare la domanda, il consiglio più utile è verificare sull'estratto conto contributivo INPS di avere effettivamente le 13 settimane richieste: è il requisito che più spesso genera dubbi.

Cosa preparare prima di accedere al servizio

La domanda si presenta solo online, sul portale INPS, con SPID almeno di livello 2, CIE o CNS; in alternativa ci si può rivolgere a un patronato, che offre assistenza gratuita. Per non impantanarsi a metà procedura, meglio avere già sottomano:

Un dettaglio da conoscere: la domanda di NASpI vale automaticamente come Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID). Dopo l'invio scattano gli adempimenti collegati alle politiche attive — accesso alla piattaforma SIISL, aggiornamento del CV, Patto di servizio personalizzato con il Centro per l'Impiego. Conviene non ignorare comunicazioni o convocazioni: la mancata partecipazione senza giustificazione, nei casi più gravi, può portare fino alla perdita dell'indennità.

E se arriva una nuova supplenza a settembre?

È il dubbio più frequente per chi ha già in vista un incarico. La NASpI si può comunque richiedere ora: se durante l'estate arriva una nuova supplenza, la prestazione viene sospesa o rideterminata secondo le regole INPS sul cumulo con i nuovi redditi. Attenzione però a un caso particolare: se accetti un nuovo incarico, anche di pochi giorni, subito dopo la cessazione, la domanda potrebbe non essere accolta. Nel dubbio, un passaggio in patronato aiuta a inquadrare la situazione.

Cosa fare adesso

Tutte le indicazioni ufficiali su requisiti, decorrenza e presentazione sono nella scheda dedicata dell'Istituto: scheda NASpI sul portale INPS.

Tags: precariato supplenti naspi
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