Chi punta al ruolo per il prossimo anno ha finalmente un calendario in mano: le assunzioni ordinarie dovranno chiudersi entro il 30 luglio, quelle da GPS sostegno si concentrano ad agosto e la presa di servizio, per chi verrà nominato, resta fissata al 1° settembre 2026. C'è però un paletto che non è ancora caduto: nessuna nomina parte davvero finché il Ministero dell'Economia non autorizza il numero dei posti, il cosiddetto contingente, atteso in questi primi giorni di luglio.

In sostanza il cronoprogramma esiste, ma le operazioni restano ferme ai blocchi di partenza fino al via libera del MEF. Solo dopo il Ministero potrà distribuire i posti alle regioni e, a cascata, gli Uffici scolastici regionali li ripartiranno tra province, gradi di scuola e classi di concorso, facendo poi partire le convocazioni. Il quadro è stato illustrato ai sindacati nell'incontro del 26 giugno scorso, insieme alla bozza dell'Allegato A, il documento con le istruzioni operative per gli uffici. Attenzione: quel testo non è ancora definitivo e potrebbe subire ritocchi.

Le date del cronoprogramma

Secondo il calendario presentato dal Ministero e riportato dalle organizzazioni sindacali, la scansione delle operazioni dovrebbe essere questa:

  • Entro il 30 luglio: conclusione della fase ordinaria, con l'assegnazione delle sedi per le assunzioni a tempo indeterminato da GaE e graduatorie dei concorsi (compresi gli elenchi degli idonei e i contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo per i docenti privi di abilitazione). Entro la stessa data si chiudono anche gli eventuali scorrimenti sul sostegno.
  • Dal 31 luglio al 13 agosto: assegnazione delle sedi per gli aspiranti delle GPS sostegno di prima fascia, nella procedura finalizzata al ruolo.
  • Metà agosto: entra in gioco la mini call veloce per coprire i posti di sostegno rimasti liberi, con una finestra di domande di pochi giorni e le assegnazioni provinciali da concludere indicativamente entro il 21 agosto.

L'obiettivo dichiarato è completare tutto entro il 31 agosto, in tempo per l'avvio delle lezioni. Le date dei singoli turni provinciali, però, non sono ancora fissate: dipenderanno da quando arriverà l'autorizzazione dei posti.

Come funzionano le due fasi della scelta

Per chi viene convocato, la procedura è informatizzata e si svolge sulla piattaforma Istanze Online. Si articola in due passaggi distinti: prima la scelta della provincia (e della classe di concorso o tipologia di posto), poi la scelta della sede all'interno della provincia assegnata. In ogni fase la finestra per esprimere le preferenze e accettare è molto stretta, nell'ordine di pochi giorni: chi non risponde nei tempi rischia di perdere il turno. Per questo gli uffici convocano di solito più aspiranti dei posti effettivamente disponibili, così da assorbire subito le rinunce.

Il consiglio pratico è tenere sotto controllo ogni giorno la casella di posta associata a Istanze Online e i canali dell'Ufficio scolastico della propria provincia nei giorni caldi: le comunicazioni arrivano per via telematica e i margini per rispondere sono ridotti.

Quanti posti? Il nodo del contingente

Sul totale delle assunzioni non ci sono ancora numeri ufficiali. I posti liberi dopo la mobilità sono la disponibilità teorica, non le assunzioni effettive: il tetto vero lo fissa il decreto del MEF, che tiene conto della sostenibilità di bilancio e non crea cattedre nuove. La UIL Scuola RUA, sulla base della propria elaborazione dei dati degli Uffici scolastici, parla di quasi 48.000 posti residui: è il bacino potenziale da cui attingere, ma quante saranno le immissioni reali lo si saprà solo con il decreto e la successiva ripartizione.

Sulla distribuzione resta la regola consueta: metà dei posti alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e metà alle graduatorie dei concorsi. Dove le GaE risultano esaurite in una provincia — situazione frequente alla secondaria — quella quota confluisce nelle procedure concorsuali.

Cosa fare adesso

In attesa del decreto sui posti conviene arrivare pronti. In concreto:

  • Verificare che i propri dati e recapiti su Istanze Online siano aggiornati e la casella di posta funzionante.
  • Tenere a portata di mano titoli e documenti che potrebbero servire in fase di accettazione.
  • Ragionare per tempo su un ordine di preferenza tra province e sedi, distinguendo tra la mappa delle cattedre libere (utile per orientarsi) e le nomine che verranno effettivamente autorizzate.
  • Seguire gli aggiornamenti alla fonte: la sezione news del Ministero dell'Istruzione e del Merito e i comunicati dei sindacati di categoria.

Appena il contingente sarà autorizzato e ripartito, il quadro diventerà concreto provincia per provincia, con le prime convocazioni. Fino ad allora le date restano un'ipotesi di lavoro: solide nella cornice, ma legate al via libera del MEF.