Se quest'anno hai lavorato come supplente, gli arretrati del nuovo contratto spettano anche a te: arrivano d'ufficio su NoiPA, senza presentare alcuna domanda. Non conta essere ancora in servizio, ma il periodo che hai effettivamente lavorato. Il punto aperto, quindi, non è se ti spettano, ma quando e quanto — e qui le risposte cambiano a seconda del tipo di contratto che avevi.
Il passaggio decisivo è già avvenuto. La parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stata sottoscritta in via definitiva all'ARAN mercoledì 1° luglio scorso, dopo la certificazione positiva della Corte dei Conti arrivata il 30 giugno. Da quel momento aumenti e arretrati maturati a partire da gennaio 2025 sono dovuti a tutto il comparto: docenti di ruolo, personale ATA e anche chi ha appena chiuso una supplenza.
Chi ha diritto agli arretrati
Il diritto nasce dal servizio prestato, non dal fatto di avere ancora un contratto in corso. Ne consegue che:
- chi ha avuto un contratto fino al 30 giugno (termine delle attività didattiche) ha diritto agli arretrati anche se il rapporto è ormai concluso;
- chi ha o ha avuto un contratto fino al 31 agosto li riceverà per il periodo coperto;
- anche le supplenze brevi e saltuarie danno diritto alle somme, per i giorni effettivamente lavorati.
In tutti i casi non c'è nulla da compilare: le somme vengono liquidate in automatico dal sistema NoiPA e accreditate sullo stesso conto corrente che avevi comunicato quando eri in servizio.
Perché l'importo può essere più basso delle cifre che girano
Le cifre medie circolate in questi giorni — spesso indicate intorno agli 800 euro lordi per i docenti — si riferiscono a chi ha lavorato l'intero anno, su dodici mensilità. Per un supplente il conteggio è diverso: gli arretrati vengono calcolati in proporzione ai mesi e ai giorni realmente coperti dal contratto. Chi ha lavorato pochi mesi, o ha accumulato più spezzoni, vedrà quindi un importo inferiore rispetto a quelle stime.
Per dare un ordine di grandezza sul totale del comparto: secondo le stime diffuse dall'ARAN, calcolate al 30 giugno 2026, gli importi complessivi maturati per un anno intero oscillano indicativamente tra circa 815 e 1.250 euro lordi, con valori più alti per i profili a maggiore anzianità. Sono cifre medie e lorde: l'importo effettivo dipende da profilo, posizione economica e periodo lavorato, e sarà verificabile con certezza solo guardando il cedolino.
Quando arrivano: tempi ancora non ufficiali
Sui tempi serve prudenza. A oggi non esiste un calendario ufficiale NoiPA/MEF che fissi una data certa di pagamento. La FLC CGIL indica come finestra probabile il mese di agosto per il personale di scuola e AFAM; altre fonti sindacali non escludono un'emissione speciale già a luglio. Chi indica un giorno preciso sta facendo una stima, non citando un calendario ufficiale.
Per i contratti non riferiti all'intero anno scolastico i conteggi sono più complessi, quindi è possibile un accredito con qualche giorno o settimana di ritardo rispetto al personale di ruolo. Per le supplenze brevi e frazionate i tempi tendono ad allungarsi ulteriormente, perché richiedono verifiche amministrative aggiuntive: qui, al momento, una tempistica definita non c'è.
Cosa fare adesso
Anche se il contratto è finito, restano un paio di accortezze utili:
- Non disattivare le credenziali di accesso a NoiPA (SPID, CIE o CNS ti servono per entrare nell'area riservata anche dopo la fine del servizio).
- Verifica che l'IBAN registrato sia ancora valido. Se il conto è stato chiuso o cambiato, l'accredito rischia di finire in sospeso.
- Controlla anche la sezione "Consultazione pagamenti", oltre al cedolino mensile: le lavorazioni straordinarie a volte compaiono lì prima che altrove. Puoi accedere dall'area riservata di NoiPA.
- Se tra fine luglio e agosto non trovi nulla, sentì la segreteria della scuola dove hai prestato servizio o apri una richiesta di assistenza sul portale.
Un'avvertenza finale: gli arretrati sono erogati d'ufficio, senza moduli né scadenze. Chi ti chiede di "fare domanda per gli arretrati" o di comunicare dati bancari tramite link è quasi certamente un tentativo di truffa: la procedura è interamente automatica.
Resta sullo sfondo la trattativa ancora aperta. La firma del 1° luglio riguarda solo la parte economica; il negoziato sulla parte normativa — che tocca temi come mobilità, precariato e buoni pasto — prosegue, con un nuovo tavolo all'ARAN in calendario per il 22 luglio.




