Se in famiglia c'è uno studente che a settembre frequenterà le scuole medie o le superiori e il vostro ISEE non supera i 13.000 euro, avete tempo fino alle ore 12 del 15 luglio per chiedere il contributo regionale sui libri di testo. La domanda si presenta solo online, sul portale della Regione Puglia, e conviene muoversi nei prossimi giorni per non arrivare all'ultimo.
Si tratta del consueto sostegno che la Regione mette a disposizione delle famiglie pugliesi per alleggerire la spesa dei testi scolastici. Per l'anno scolastico 2026/2027 l'avviso è stato approvato con la Determinazione dirigenziale n. 390 del 31 maggio 2026 e riguarda le studentesse e gli studenti residenti in Puglia iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Chi può fare domanda
Il requisito principale è economico: serve un'attestazione ISEE in corso di validità non superiore a 13.000 euro. La soglia sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose, con tre o più figli. Oltre al reddito, occorre che lo studente sia residente in Puglia e frequenti, nel prossimo anno scolastico, una scuola secondaria di primo o di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
La domanda può essere presentata direttamente dallo studente se maggiorenne, oppure da un genitore o da chi ne esercita la responsabilità genitoriale, la tutela o la curatela nel caso di minorenni.
Le due finestre: attenzione alle date
La procedura è divisa in due periodi. La prima finestra è quella aperta adesso e si chiude alle ore 12 del 15 luglio 2026. Chi non riesce a presentare la domanda in questa fase avrà una seconda possibilità: una seconda finestra è prevista, secondo l'avviso regionale, dall'8 al 22 settembre 2026, riservata a chi non ha già inoltrato l'istanza.
Un chiarimento utile per non farsi prendere dalla fretta: il beneficio non viene assegnato in ordine di arrivo. Non c'è quindi vantaggio nell'inviare la domanda nei primissimi minuti dall'apertura. Conviene invece dedicare qualche minuto a leggere l'avviso e a preparare i documenti, così da compilare tutto correttamente ed evitare errori che potrebbero complicare l'istanza.
Come si presenta la domanda
Si fa esclusivamente online, sul portale regionale studioinpuglia.regione.puglia.it, nella sezione dedicata ai libri di testo per l'anno scolastico 2026/2027. Non sono ammesse altre modalità di consegna.
Per accedere all'area riservata serve un'identità digitale: SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Prima di iniziare conviene avere sotto mano l'attestazione ISEE aggiornata e i dati della scuola che lo studente frequenterà.
Se durante la compilazione qualcosa non torna, la Regione ha attivato un servizio di assistenza: un help desk telefonico e un canale via e-mail indicati sul portale, a cui rivolgersi per i dubbi tecnici sulla procedura.
Come arriva il contributo
L'erogazione vera e propria non è gestita dalla Regione ma dal Comune di residenza, sulla base delle risorse che gli vengono assegnate. Ogni Comune sceglie la modalità: buono libro digitale, rimborso totale o parziale delle spese sostenute (dietro presentazione dei documenti di acquisto) oppure fornitura dei testi in comodato d'uso.
L'importo del contributo non è quindi uguale per tutti: dipende dalle risorse disponibili e dalle scelte del Comune, che deve comunque rispettare i tetti di spesa ministeriali legati alla classe e all'indirizzo di studio frequentato. In caso di fondi insufficienti rispetto alle domande, viene data precedenza ai nuclei familiari con l'ISEE più basso.
Cosa fare adesso
Se pensate di rientrare nei requisiti, il passo più urgente è verificare di avere un'attestazione ISEE valida: se non l'avete ancora, richiedetela quanto prima all'INPS o a un CAF, perché senza non è possibile completare la domanda. Poi collegatevi al portale regionale con SPID, CIE o CNS e compilate l'istanza entro le ore 12 del 15 luglio. Chi non dovesse farcela potrà comunque tornare a settembre, nella seconda finestra.
Per tutti i dettagli e per la modulistica conviene fare riferimento all'avviso pubblico della Regione Puglia, dove sono riportate tutte le condizioni di accesso.




