Se il tuo contratto da supplente è scaduto il 30 giugno, hai diritto a chiedere all'INPS la NASpI, l'indennità di disoccupazione che copre i mesi estivi. La data da segnare è mercoledì 8 luglio: presentando la domanda entro quel giorno, l'indennità decorre dall'ottavo giorno dopo la fine del contratto senza perdere nemmeno una giornata. Il termine ultimo resta più ampio (68 giorni), ma ogni giorno di ritardo oltre l'ottavo è un giorno di prestazione in meno.
Riguarda una platea ampia di docenti e personale ATA con supplenza a tempo determinato terminata a fine giugno. In pratica, chi si trova senza incarico e senza stipendio fino a settembre può ottenere un sostegno al reddito per l'estate, a patto di muoversi subito e di avere i requisiti giusti.
La regola degli 8 giorni, spiegata semplice
La domanda va inviata all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto, pena la decadenza del diritto. Dentro questo limite, però, c'è una finestra più stretta che conviene rispettare:
- Domanda entro l'8 luglio (cioè entro 8 giorni dalla scadenza del 30 giugno): l'indennità decorre dall'ottavo giorno successivo alla fine del contratto. È la scelta che tutela di più, perché non fa perdere giorni.
- Domanda dopo l'8 luglio: l'indennità decorre solo dal giorno successivo all'invio. Tutti i giorni intercorsi vanno persi.
In sostanza il diritto rimane valido fino ai 68 giorni, ma solo l'invio tempestivo garantisce la copertura piena. Non è il caso di aspettare l'ultimo momento.
Chi ha diritto alla NASpI
Per accedere alla prestazione servono, in via generale, due condizioni:
- Disoccupazione involontaria: la fine di un contratto a termine rientra in questo caso, quindi il supplente che non ha rinnovi in corso è tutelato.
- Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti. Chi ha lavorato con più contratti spezzettati durante l'anno può sommare le settimane, purché non siano già state usate per una precedente domanda NASpI.
A queste si aggiunge un ulteriore requisito contributivo segnalato dall'INPS a partire dal 1° gennaio 2025: nei casi in cui, nei 12 mesi precedenti, si sia verificata una cessazione volontaria di un rapporto a tempo indeterminato, occorre far valere almeno 13 settimane di contribuzione tra tale cessazione volontaria e la successiva cessazione involontaria (INPS, notizia del 23 giugno 2025 e circolare n. 98/2025).
Un dubbio frequente riguarda chi ha già firmato o attende un nuovo incarico da settembre: la NASpI si può comunque richiedere ora e viene gestita in base agli eventi che si verificano. Se durante l'estate arriva una nuova supplenza, la prestazione può essere sospesa o rideterminata secondo le regole INPS sul cumulo con nuovi redditi.
Come si presenta la domanda
La richiesta si invia esclusivamente online, sul portale INPS, con SPID, CIE o CNS, nella sezione dedicata alla NASpI. In alternativa ci si può rivolgere a un patronato per assistenza nella verifica dei contributi e nella compilazione. Con l'invio della domanda si rilascia automaticamente la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità), che formalizza lo stato di disoccupazione.
Attenzione al passaggio successivo: dopo la domanda occorre attivarsi con il Centro per l'Impiego entro i termini previsti, per sottoscrivere il patto di servizio. Ignorare le convocazioni può portare a sanzioni fino alla perdita dell'indennità. Prima di procedere è utile avere a portata di mano documento d'identità, codice fiscale, IBAN intestato al richiedente e i dati dell'ultimo contratto.
Il punto di partenza ufficiale è il portale INPS, dove si trova il servizio per la domanda e la propria posizione contributiva.
Quanto dura e quanto spetta
La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. L'importo non è fisso: viene calcolato sulle retribuzioni degli ultimi anni e per il 2026 è previsto un tetto massimo mensile lordo, oltre il quale l'indennità non può salire. Dal sesto mese di fruizione scatta inoltre una riduzione progressiva del 3% al mese. Per l'estate, ciò che conta per la maggior parte dei supplenti è la copertura dei mesi senza contratto: proprio per questo l'invio entro l'8 luglio fa la differenza.
Cosa fare adesso
- Verifica di avere almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti.
- Prepara SPID (o CIE/CNS), IBAN e dati dell'ultimo contratto.
- Invia la domanda all'INPS entro l'8 luglio per non perdere giorni di indennità.
- Segui le comunicazioni del Centro per l'Impiego dopo la domanda.
Chi ha invece un contratto in scadenza al 31 agosto seguirà la stessa logica, ma con termini che partiranno dalla fine effettiva del rapporto: in quel caso la domanda si presenterà a fine estate.